
“I talebani questa settimana hanno perquisito le case di almeno quattro giornalisti e operatori dei media”, secondo quanto riferito dal Committee to Protect Journalists (CPJ), che ha invitato gli studenti islamici a “fermare la violenza” nei confronti della stampa. CPJ, ong con sede a New York, fa sapere che “sta indagando sulle ultime notizie secondo cui militanti talebani oggi hanno picchiato almeno due giornalisti nella città di Jalalabad, provincia di Nangarhar (Est), dove stavano seguendo una manifestazione contro la presa del potere da parte dei talebani. “I talebani devono porre fine alle perquisizioni nelle case dei giornalisti, impegnarsi a porre fine alla violenza contro di loro e consentire loro di lavorare liberamente e senza interferenze”, ha affermato Steven Butler, funzionario della regione asiatica per CPJ.
Gli insorti hanno perquisito le case di almeno tre dipendenti della Deutsche Welle, secondo CPJ, che ha verificato queste informazioni con l’emittente pubblica tedesca un cui portavoce ha detto che “i giornalisti non erano in casa durante i raid e ora sono nascosti”.
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