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I selfie fanno più morti degli squali
I selfie fanno più morti degli squali
I selfie fanno più morti degli squali
Redazione
11 anni fa
E' quanto emerge da una relazione stilata per Mashable

Una turista giapponese è morta a 66 anni cadendo dalle scale del Taj Mahal. Un 60enne tedesco muore precipitando da un dirupo in Trentino-Alto Adige. Un turista statunitense si spara in testa per sbaglio a soli 19 anni. E una ragazza rumena di 18 anni rimane folgorata da dei tralicci. Cosa hanno in comune delle morti tanto diverse? La risposta è in una mania. La mania dei selfie, o dell'autoscatto con telefonino se preferite. Una moda che solo nel 2015 ha fatto registrare 12 morti.

La ricerca del selfie perfetto, sembra uno scherzo ma non lo è, provoca più morti che gli attacchi degli squali. Morti assurde, che potrebbero essere evitate. Se non fosse che spesso e volentieri si cerca di fare lo scatto più spettacolare o divertente possibile. E così, per fare gli spacconi sui social network, si finisce col gettare alle ortiche una vita. Basti pensare ai parchi degli Stati Uniti, in cui sono stati posti dei cartelli per vietare agli avventori di farsi dei selfie con gli orsi.

La tragica statistica la dà un rapporto stilato per il sito di attualità statunitense Masheble. Ricerca che ha coinvolto vari media da tutto il mondo. Stando al rapporto le morti per avvenute nel tentativo di farsi un seflie superano di gran lunga quelle avvenute per gli attacchi degli squali. Da gennaio 2015 a oggi le morti per seflie sono state 12; quelle per squali si fermano a 8.

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