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I robot amici dell'uomo
Redazione
17 anni fa
Un team di ricercatori dell'Università di Pisa sta progettando dei robot in grado di lavorare a fianco dell'uomo senza creargli danni

Un team di ricercatori dell'Università di Pisa, coordinato da Antonio Bicchi, ordinario di robotica alla facoltà di Ingegneria, sta progettando dei robot in grado di lavorare a fianco dell'uomo senza creargli danni. Il progetto prende il nome di "Phriends" (Physical Human-Robot Interaction: depENDability and Safety); lo scopo è quello di creare un interazione sicura tra uomo e macchina.L'obiettivo ultimo è quello di realizzare una generazione di automi che possano affiancare l'uomo nel lavoro al fine di evitarli infortuni dovuti all'uso di materiali pericolosi. L'idea nasce da alcuni sondaggi svolti negli USA, è stato infatti calcolato che nelle industrie manifatturiere americane i lavoratori che hanno subito malattie o ferite dovute a stress piuttosto che a materiali pericolosi sono circa il 43%; dato così suddiviso a sua volta: il 62% ha avuto traumi ripetuti; il 32% ha sofferto di stress fisico dovuto a movimenti ripetuti all'eccesso.Bicchi spiega che sono già stati sviluppati i primi prototipi, pronti ad entrare nelle fabbriche. Questi robot vengono assemblati con materiali cedevoli (morbidi) ed hanno dei software che studiano il movimento in modo preciso e sicuro.Per la loro realizzazione il team di ricercatori ha cercato di impiegare elementi elettromeccanici e polimeri, i quali vanno a formare dei muscoli artificiali molto simili a quelli umani. Ciò permette ai robot di non creare danni seri in caso di urto, in questo modo possono lavorare efficacemente a fianco dell'uomo.I robot in questione si avvalgono di tecniche innovative, studiate ad hoc. Ad esempio è stata sviluppata una nuova generazione di attuatori, ovvero gli strumenti che determinano il movimento, che non solo aumentano la rigidezza della struttura meccanica stessa, ma duplicano persino il sistema muscolare umano o animale. Ciò permette di ottenere un braccio meccanico molto leggero, capace di ammorbidirsi quando questo si muove velocemente e di irrigidirsi quando invece deve svolgere lavori di precisione.Altra novità di queste macchine è la loro intelligenza artificiale basata sulla sicurezza. Questa permetterebbe al robot di riconoscere ed accorgersi di un'imminente collisione, dandoli così modo di reagire limitando possibili danni all'uomo nell'impatto.L'intelligenza artificiale sviluppata da "Phriends" sarebbe inoltre dotata di un'autocoscienza inerente la sua posizione rispetto a ciò che lo circonda.Gli scienziati coinvolti nel progetto sono convinti che i robot cedevoli avranno svariate applicazioni: vi è ad esempio la produzione alimentare, la logistica, le industrie pesanti, l'ambito chirurgico o riabilitativo, e quant'altro.Insomma, un grande progetto che si avvale di un gran numero di partner; si perché oltre ai ricercatori pisani, sono coinvolti istituti di ricerca tedeschi, francesi e gli atenei "Federico II" di Napoli e "La Sapienza" di Roma.

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