Cerca e trova immobili
Magazine
I rischi della corsa fuori allenamento
Redazione
17 anni fa
Quanti in previsione della stagione estiva ricorrono al jogging al fine di tornare in forma?

Quanti in previsione della stagione estiva ricorrono al jogging al fine di tornare in forma? E quanti di questi sono realmente allenati nella corsa?Eppure correre, in assenza di un percorso di allenamento graduale, potrebbe portare più problemi che benefici. A questo riguardo il Dr. Filippo Randelli, del Centro di chirurgia dell'anca del Policlinico San Donato Milanese, sostiene che, sempre al fine di perdere i chili di troppo, sia meglio una bella nuotata, in quanto ogni movimento avviene in assenza di peso.Ma vediamo come mai il Dr. Randelli sconsiglia la corsa: le lunghe corse, per coloro che non hanno mai sviluppato reazioni di compenso come gli atleti, possono provocare l'infiammazione delle articolazioni (in special modo le articolazioni dell'anca). Se poi l'infiammazione si presenta con dei microtraumi, ecco che incomincia il processo di usura dell'articolazione stessa.Pensate che i problemi siano finiti qui? Errore! Se l'articolazione dell'anca viene usata male (ovvero affaticata da attività in cui si corre come: corsa, calcio, tennis, ...) si incorre in un reale rischio di artrosi precoce e, di conseguenza, ad una protesi.Il maggior responsabile dell'artrosi è un gruppo eterogeneo di piccole (ma sempre fastidiose) malformazioni che si presentano tra la testa ed il collo del femore e dell'acetabolo. L'insieme di queste malformazioni viene definito in ambito medico col termine di conflitto (o impingement) femoro acetabolare.C'è poi da fare un discorso relativo a chi va a correre senza pensare. Troppi si cimentano nel jogging vestendosi con tute composte da tessuti che non consentono la traspirazione perché convinti di perdere peso con maggior facilità; peccato che non si rendono conto che così facendo favoriscono le irritazioni cutanee e, al contempo, ostacolano il giusto apporto di ossigeno per la pelle.Ma non è tutto. Nella maggior parte dei casi il corridore improvvisato sbaglia la postura, un elemento fondamentale ai fini del mantenimento articolare. Nella corsa è importante che l'appoggio del piede sia in asse con il resto della gamba. Evitate dunque la rotazione del piede durante la corsa. Non a caso l'atleta si allena nella corsa "calciata indietro" ed in quella a "ginocchia alte"; questi esercizi rendono infatti il gesto atletico più fluido, oltre che sensibilizzarlo.Vi è poi un'altra articolazione da tenere in forte considerazione, il ginocchio. Anche in questo caso, se si forza la rotula, si rischiano seri danni.Insomma, lo sport non è un'attività da prendere sotto gamba. O lo si pratica nel modo giusto (cioè con un corretto allenamento settimanale seguito da un esperto), o non lo si pratica affatto.E se proprio dovete correre, prestate attenzione ai segnali del vostro corpo, come il dolore o il risentimento dell'inguine e limitazioni dell'articolarità. Questo perché se il conflitto femoro acetabolare viene scoperto in tempo, può essere curato tramite un intervento mini invasivo (spettroscopico) o di chirurgia aperta conservativa dell'anca.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata