
“Olga” del regista Elie Grappe, che racconta la storia di una ginnasta ucraina rifugiatasi in Svizzera, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero Quartz 2022, attribuito stasera dall’Ufficio federale della cultura (UFC) in una cerimonia presentata da Melanie Freymond a Zurigo. Alla premiazione era presente il consigliere federale Alain Berset.
“Olga” narra la vicenda di una giovane ginnasta ucraina che si è rifugiata in Svizzera ai tempi della rivoluzione Euromaidan del 2013 e 2014. La pellicola è stata selezionata prima dell’invasione russa dell’Ucraina.
Il Quartz per il miglior documentario svizzero è andato a “Ostrov - Lost Island”, dei russi Svetlana Rodina e Laurent Stoop, che parla di una comunità di pescatori sull’isola di Ostrov nel Mar Caspio. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, i pescatori vengono abbandonati a se stessi e costretti a pescare illegalmente.
Come migliore interprete maschile è stato premiato Pablo Caprez per il ruolo di Gabriel in “Soul of a Beast”, mentre migliore attrice è risultata Claudia Grob, per il ruolo di Lora nel film “La Mif”.
Come già annunciato a fine febbraio, il Premio d’onore del cinema svizzero da 30’000 franchi è andato a Fredi M. Murer, che ha realizzato numerosi film di fiction e documentari di successo tra cui “Höhenfeuer” (1985), pietra miliare della cinematografia elvetica e Pardo d’oro al Festival di Locarno, e “Vitus” (2006), insignito nel 2007 di un Premio del cinema svizzero e incentrato sulla vita di un giovane di grande talento. Il premio è stato consegnato dal ministro della cultura Alain Berset.
I riconoscimenti vengono attribuiti dall’UFC in collaborazione con la SSR, l’Associazione “Quartz”, Swiss Films, l’Accademia del cinema svizzero e le Giornate di Soletta.
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