
Paolo Sorrentino ha anticipato al "Corriere della Sera" che la sua prossima pellicola sarà ispirata alle foto raccolte nel libro "Cafonal - Gli italiani nel mirino di Dagospia", firmato da Roberto D'Agostino e dal reporter Umberto Pizzi. "Sfogliando il libro, ma anche guardando alcuni programmi televisivi e leggendo i giornali, sono rimasto affascinato dall'universo della mondanità globale di oggi" - ha spiegato Sorrentino - "omologata al gusto televisivo, e che si ispira al gossip di Dagospia, ma anche a una classe dirigente certo non solo romana, a un universo strampalato che mi fa pensare a che punto siamo arrivati". A produrre il film sarà la "Indigo Film". Il libro "Cafonal" è un volume di quattrocentoquaranta pagine rilegate da Mondadori ai modi di un catalogo d'arte, il titolo «Cafonal» la dice lunga, i due autori, D'Agostino-Pizzi, fanno il resto. «Impazza la Brutta Époque in questo cafonalismo trash-endente», il libro a sfogliarlo sembra un trattato di sociologia, meglio, di antropologia culturale, scritto con le facce, i corpi debordanti, le tette rifatte, le labbra a canotto, il potere esibito nelle mani forchettate. Guardando le pagine di Cafonal, si resta affascinati e schifati dagli scatti più forti che riguardano politici, i sedicenti vip della televisione, del cinema e dello sport, ex-glorie di Cinecittà sorpresi alle feste e agli eventi mondani in pose e smorfie grottesche, mentre tuffano il naso tra i seni della soubrette di turno o si ingozzano avidamente al buffet, perché è la grande abbuffata il filo conduttore che unisce i «morti di fama». (Dagospia)SKA
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