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I benefici degli Omega 3
Redazione
18 anni fa
Tutti sappiamo quanto facciano bene gli Omega 3, ecco i loro effettivi benefici

Tutti sappiamo quanto facciano bene gli Omega 3; ma ecco che da uno studio, condotto in Italia, emergono ulteriori proprietà benefiche di suddetti acidi grassi. Nello specifico, gli Omega 3, sono degli acidi grassi polinsaturi; questi, una volta penetrati nella membrana cellulare, divengono protagonisti di diverse importanti azioni del nostro organismo, quali: l’azione antitrombotica, la riduzione dei trigliceridi e permettono un miglioramento del ritmo cardiaco. Tale sostanza è reperibile nel pesce, soprattutto quello azzurro (come arringhe e sardine), un alimento che è consigliato consumare almeno due volte per settimana, preferibilmente non fritto al fine di non interferire con i benefici che porta a livello cardiaco; oltre al pesce, anche le noci, l’olio di lino e determinate alghe contengono questi acidi grassi. Lo studio è stato condotto dal gruppo GISSI, che è stato costituito dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e dall’Istituto Mario Negri, prende il nome “GISSI HF”, ed è stato appoggiato dalle aziende farmaceutiche “Sigma-tau”, “SPA” e “Pfizer”. Grazie a tale ricerca, durata quattro anni, si è scoperto che un solo grammo di Omega 3 al giorno può ridurre di circa il 10% il rischio di malattie cardiovascolari. L’indagine è stata presentata al Congresso europeo di cardiologia, tenutosi a Monaco di Baviera, e pubblicata sulla rivista “Lancet”. E’ stata eseguita coinvolgendo 357 reparti di cardiologia in Italia, con oltre 7 mila pazienti. Ai pazienti, per un periodo di appunto quattro anni, veniva somministrato un grammo di Omega 3, in forma di pillole, al giorno. Ed ecco i risultati: 9% è la diminuzione di mortalità; 8% è il calo di ricoveri, in concomitanza ad una diminuzione di mortalità per scompenso cardiaco; 28% è, invece, la diminuzione del ricorso agli ospedali per aritmie. Per gli scienziati questo è un risultato eccezionale, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che gli studi condotti nel campo dello scompenso cardiaco hanno finora portato a risultati piuttosto negativi. Ad aumentare l’importanza di questi acidi grassi, ricordiamo la loro capacità di prevenzione nell’ambito di altre patologie, quali: cancro; diabete di tipo 2; depressione; colite ulcerosa; artrite reumatoide. Bisogna inoltre tenere presente la sua capacità di protezione nei confronti della funzionalità cerebrale. E un altro studio, svolto dall’Osservatorio NFI (Centro Studi dell’Alimentazione Nutrition Foundation of Italy), ha evidenziato che consumare Omega 3 aiuterebbe anche a prevenire la pressione sistolica e diastolica di circa 1mmHg; ciò dimostra che questi acidi grassi possiedono anche una capacità antiipertensiva. Dall’insieme di questi dati si può dunque comprendere l’importanza di un’alimentazione ricca di pesce o, perlomeno, di altri prodotti contenenti Omega 3.

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