
A cinque anni dalla scomparsa di Guido Crepax, la Triennale Bovisa di Milano dedica a lui e alla sua Valentina una riuscitissima mostra che fino al 1 febbraio 2009 cercherà di indagare il mondo del fumettista analizzandolo dall’interno, attraverso i suoi ricordi e i suoi pensieri, in una maniera del tutto innovativa usando, nell'allestimento, un linguaggio multimediale decisamente azzeccato. Il corpo felino di Valentina e il suo caschetto nero sono il perno su cui ruota tutta la mostra. Quel caschetto nero, ispirato alla mitica attrice del muto Louise Brooks protagonista del film "Lulù" di Georg Wilhelm Pabst (1928), è un'icona dell’erotismo italiano. E' il fascino di Valentina a guidarci nella mostra. Innocente anche quando si presenta di schiena con i polsi legati e la linea del corpo nudo o quando ci guarda con i suoi sguardi intriganti o ci appare in calze nere strappate e il seno pieno. Ogni suo gesto erotico pare inconsapevole e l’erotismo ne esce centuplicato. Nel percorrere della mostra lo spettatore viene avvolto nelle storie di Crepax quasi fosse in una spirale. Lungo la successione di stanze dove una serie di tavole originali si animano attraverso elaborazioni video, gigantografie, punti interattivi e ambienti sonori, lo spettatore può constatare l’attualità delle invenzioni grafiche e linguistiche di Crepax e apprezzare il suo dialogo ininterrotto con il cinema. E per entrare sempre di più nel mondo di Crepax sono stati messi in mostra film cari a Crepax quali "Venere in pelliccia" di Sacher Masoch, "Casanova", "Histoire d’O", "Emmanuelle". Capolavori erotici che diventano immagini proibite da scrutare, come si scruta attraverso il buco della serratura. Nella mostra curata da Caterina Crepax e Massimo Gallerani non manca un’antologia dei libri illustrati da Crepax: dalla "Justine" di Sade al "Dracula" di Bram Stoker, dal "Frankenstein" di Mary Shelly, al "Giro di vite" di Henry James per mostrarci anche il mondo che ha ispirato l'autore e le visioni che hanno influenzato la sua fantasia.Una gran bella esposizione che è un tibuto ad un artista che ha profondamente infulenzato l'immaginario collettivo e il genere del fumetto."Con Guido Crepax nasce in Italia il fumetto da meditazione. Esce dalla penna di questo autore nel 1965 una delle più affascinanti, conturbanti e complicate fotoreporter che il mondo fumettistico ricordi: Valentina, un personaggio di carta, certo, ma quasi un unicum fra i protagonisti dei fumetti, che in genere restano sempre uguali a se stessi, mentre lei invecchia con il suo autore". Caterina CrepaxSKA
Sito della mostra
Guido Crepax, al secolo Guido Crepas (Milano, 15 luglio 1933 – Milano, 31 luglio 2003), è stato un autore di fumetti italiano che ha profondamente influenzato il mondo del fumetto erotico europeo dalla seconda metà del XX secolo. È noto soprattutto per il suo personaggio Valentina Rosselli, creato nel 1965 e molto rappresentativo dello spirito degli anni Sessanta. La serie di fumetti e libri di Valentina sono rinomati per il sofisticato disegno di Crepax e per la psichedelica e sognante trama (generalmente con una forte dose di erotismo).
Servizio sulla mostra di “Guido Crepax - Valentina, la forma del tempo”© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

