
L'ultima idea di Google, notizia riportata ieri dal "Times", è quella di creare dei data center in pieno oceano. Il progetto è quello di installare su delle piattaforme mobili, ancorate al largo, server e tecnologie di rete. E se l'idea andasse in porto, Google potrebbe garantirsi una copertura di rete a livello globale, comprese quelle zone di mondo in cui attualmente non vi è copertura alcuna; l'idea, inoltre, porterebbe alla stessa società diversi benefici economici. Ecco, a grandi linee, alcuni dettagli inerenti il progetto: questi data center verrebbero raffreddati direttamente tramite l'acqua del mare e sarebbero alimentati tramite lo sfruttamento del moto ondoso, ciò ridurrebbe di molto i costi sull'energia "convenzionale". Grazie a questo sistema energetico, inoltre, ci sarebbero diversi benefici anche a livello ambientale, basti pensare che nel solo 2005 i centri elaborazione dati hanno avuto un consumo energetico pari all'1% dell'elettricità globale. Infine, dato non indifferente per l'azienda, grazie a delle piattaforme situate in pieno mare aperto, Google eviterebbe di pagare le tasse sulla proprietà delle stesse: se non ovunque, almeno in quelle zone definite "offshore" (per l'appunto, non soggette a tassazione).
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