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“Gli utili della Banca nazionale non vanno politicizzati”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Keystone-ats
6 anni fa
Il vicepresidente ribadisce la linea della Bns e rende attenti: “Questi utili non dovrebbero avere un significato politico”

La Banca nazionale svizzera (BNS) ribadisce la sua opposizione alle richieste, emerse da più parti a livello politico, di attingere ai suoi fondi. “Creerebbe un precedente, gli utili sarebbero politicizzati”, avverte il suo vicepresidente, Fritz Zurbrügg, in un’intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. “Se iniziamo a legare la distribuzione degli utili della BNS a richieste o assegnazioni speciali, questi utili assumeranno un significato politico che non dovrebbero avere”, sottolinea Zurbrügg. A suo avviso l’attuale politica di distribuzione ha dimostrato la sua validità, “è orientata alla continuità”. Inoltre, le eventuali eccedenze di cui la BNS non ha bisogno per costituire i fondi propri saranno comunque distribuite nel tempo, prosegue. “Nulla è perduto per il settore pubblico”.

La BNS non apprezza per niente le attuali riflessioni che suggeriscono di utilizzare i suoi fondi per pagare i debiti contratti durante la crisi del coronavirus. “Ogni cinque anni riesaminiamo l’accordo con il Dipartimento delle finanze e possiamo così affrontare gli sviluppi fondamentali. Questo accordo definisce i parametri per una distribuzione regolare e a medio termine”, ricorda Zurbrügg. Le distribuzioni possono essere modificate in caso di cambiamenti, ma è “importante che ci siano regole chiare”, insiste. I politici sono comunque liberi di decidere come utilizzare gli importi distribuiti, anche per ridurre i debiti legati al coronavirus, afferma. In base alla sua esperienza, Zurbrügg spiega che nell’amministrazione delle finanze non c’è niente di peggio dell’assegnazione di fondi “perché le priorità e le esigenze politiche cambiano”.

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