Cerca e trova immobili
Magazine
Gli utenti di social network non sono isolati
Redazione
17 anni fa
Stilato un quadro generale sulla generazione dei social network e dei cellulari

Un quadro generali sulla generazione dei social network e dei cellulari? Eccola: sono persone con più amici; sono maggiormente aperti alle diversità; sono più tolleranti e prediligono i rapporti faccia a faccia con i propri familiari e le persone a loro care.Viene così smontato il pregiudizio che vuole dietro lo schermo di un computer persone sole e timorate dal mondo. Il pregiudizio in questione è stato smontato dalla Pew Internet & American Life Project, una società non profit il cui scopo è quello di fornire informazioni inerenti le attitudini ed i trend a livello globale.La società ha voluto prendere in analisi il rapporto che vige tra isolamento e tecnologia, incentrandosi particolarmente sui nuovi mezzi di interazione.Il risultato è certamente una sorpresa: i circa 3'000 americani intervistati per l'analisi e che frequentano social network, blog o utilizzano largamente il telefonino, hanno maggiori opportunità di stringere relazioni rispetto chi questi mezzi non li usa.Per capire meglio la situazione, traduciamo quanto sopra in numeri: chi utilizza il cellulare ha in media un volume di rapporti sociali più alto del 12%; è invece del 9% per coloro che sfruttano quale canale di interazione siti di condivisione o e-mail.E' invece sceso, pare non per colpa dei nuovi mezzi tecnologici, da tre a due persone il numero di individui cui rivelare un segreto. Questo quanto si è potuto osservare confrontando i dati attuali con quelli risalenti al 1985.Stando a questo rapporto, le tecnologie di comunicazione sarebbero anche un importante fattore d'integrazione sociale. Infatti chi le utilizza ha numerosi contatti diversificati tra loro. Ad esempio si è osservato che coloro i quali scambiano foto online hanno circa il 61% di chance in più, rispetto alla media, di interloquire con persone di pensieri ed interessi differenti. Altro esempio: i blogger ottengono un numero di opportunità maggiori di parlare con individui di etnia diversa pari al 95%.Sempre in riferimento all'integrazione, scopriamo che, sempre secondo Pew, i nuovi network permettono di allargare la propria visione del mondo, abbattendo barriere sia geografiche che razziali. Ad esempio: gli utenti incalliti del telefonino hanno un bacino di contatti più elevato, rispetto alla media, del 25%. L'internauta base (chi utilizza internet senza troppe pretese, per intenderci) maggiore del 15%. Il navigatore abituale, invece, al pari di chi utilizza tutti i giorni servizi di chat ed affini, hanno una percentuale ancora maggiore.Ma tra le varie scoperte, ecco che risalta quella secondo cui l'internauta è più incline di circa il 45% a frequentare dei bar; del 69% a mangiare in un ristorante e, sorpresa delle sorprese, del 42% a fare una passeggiata nei parchi pubblici.Ma non solo, stando a Pew risulta che gli utenti delle nuove tecnologie sono anche quelli che praticano maggiormente il volontariato a livello locale. Mentre a livello globale sono quelli che organizzano più gruppi giovanili e aderiscono maggiormente alle organizzazioni benefiche.Per quanto riguarda il mito secondo cui gli utenti incalliti della rete sono isolati, è bene sapere che dal 1985 ad oggi il dato relativo gli americani socialmente isolati è rimasto stabile al 6%. Altri dati rimasti pressoché inalterati sono quelli riguardanti la comunicazione faccia a faccia con le persone care: amici e familiari vengono frequentati con una media di 120 giorni all'anno; contattati con cellulare per 195 giorni l'anno; con telefono fisso 125 giorni; per e-mail 72 giorni; tramite chat 55 giorni e attraverso social network per 39 giorni. A rimetterci è la buona vecchia lettera cartacea; stando ai dati raccolti dalle interviste, queste vengono scritte con una media di 8 giorni l'anno.La ricerca Pew evidenzia inoltre il fatto che chi utilizza internet, lo fa indifferentemente sia per mantenere contatti distanti, che quelli locali. Fanno eccezione gl

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata