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"Gli svizzeri? Troppo ligi. Ma almeno pagate i biglietti..."
"Gli svizzeri? Troppo ligi. Ma almeno pagate i biglietti..."
"Gli svizzeri? Troppo ligi. Ma almeno pagate i biglietti..."
Redazione
7 anni fa
Pio&Amedeo si raccontano in vista del loro spettacolo a Lugano: "Anche voi avete tanto da ridere su noi italiani..."

Ho fatto quattro chiacchiere con Pio(D’Antini)&Amedeo(Grieco), il duo di comici pugliesi che sarà a Lugano, al Palazzo dei Congressi il 27 dicembre 2019. Premetto che ogni domanda, ma soprattutto ogni risposta deve essere letta immaginando un sottofondo continuo di risate.

Inizierei un po’ contestualizzandovi…magari non tutti vi conoscono e magari non tutti vi seguono...Chi sono Pio&Amedeo? Come vi siete conosciuti? E da quanto tempo siete questo duo?“Prima di tutto siamo due umani, perché la gente a volte ci conosce e non crede che lo siamo. Ci conosciamo da troppo tempo, abbiamo cominciato come cominciano tutti: con i villaggi turistici. Poi abbiamo fatto ‘Le Iene’ su Italia1 e poi abbiamo fatto questo programma che ha sbaragliato un po’ i dati d’ascolto e che ha avuto un successo importante: ‘Emigratis’ che è andato avanti per 3 edizioni. Abbiamo interpretato due meridionali italiani che andavano in giro per il mondo a scrocco dei vip, di italiani che hanno fatto fortuna, quindi noi andavamo a trovare gli italiani ‘fortunati’ che guadagnavano bene”.

Ma infatti, ricordo bene, siete già stati in Svizzera per ‘Emigratis’ e… stavate cercando Mina, giusto?“Sì, stavamo cercando Mina, ma anche Sofia Loren. Però, niente di niente. Siamo stati anche a Ginevra, al Cern. Il viaggio al Cern è stato proprio un viaggio particolare per due cervelli come noi, sommando i nostri quozienti intellettivi non si arrivava a 1/5 di un dipendente del Cern.Quindi, sì, ci siamo già stati ma ora torniamo in altre vesti, quindi non con le maschere di ‘Emigratis’ ma con questo spettacolo che si chiama appunto ‘La classe non è qua’ e cercheremo di intrattenere per due ore e un quarto la gente di Lugano.

Ma quindi, di cosa si tratta? Che cos’è ‘La classe non è qua’? Che cosa farete?“Ovviamente, si cerca di ironizzare, di far ridere su tutti gli usi e costumi degli italiani. Ma, non solo, è uno spettacolo che va anche a criticare il perbenismo della televisione, del mondo dello spettacolo in generale, ovviamente sempre spingendo forte sull’acceleratore cercando di tirare fuori più di qualche risata. Andiamo a demonizzare quello che è l’atteggiamento che evince nello spettacolo italiano, quel perbenismo, appunto, che attanaglia, quindi cerchiamo di destrutturare il tutto. I bersagli sono personaggi quello della Barbara d’Urso, ma vogliamo spingere forte anche su temi d’attualità che in Italia fanno parlare. Omosessualità, razzismo e chi più ne ha più ne metta. Parliamo un po’ di tutto.”

E pensate possa funzionare questa comicità anche in Svizzera visto che comunque è uno spettacolo incentrato sull’Italia?“Partendo dal presupposto che per noi già che funzioni a Pescara, da foggiani, è un grande successo. Sta funzionando ovunque, ha funzionato tantissimo all’Arena di Verona, in Veneto, che è una regione quella del Veneto che non ha molte cose in comune con la Puglia, ma ci capivano pure lì quindi sì, perché no?Anzi siamo certi che soprattutto gli svizzeri rideranno, eccome, una volta che sentiranno quello che abbiamo da dire."

È un presupposto in più per ridere, no?"Eh, sì è un presupposto, si ride sempre per due cose: o perché ci si riconosce o perché si riconosce in quello che sono gli usi e costumi di una cosa che tu vedi sempre e di cui ridi sempre. Penso che appunto gli svizzeri abbiano molto da ridere su noi italiani."

Visto che siete già stati in Svizzera, volevo chiedervi, ma come ci vedete a noi svizzeri?“Bah, troppo, veramente troppo ligi. Noi non siamo abituati a questa cosa. Però, anche noi, immersi in quel contesto, siamo diventati automaticamente educati, rispettosi di ogni cosa. Davvero, è una chimera! La Svizzera è davvero una chimera e non solo dal punto di vista fiscale, che è un po’ una chimera da sempre, ma proprio dal punto della vivibilità, vi vediamo così: troppo ordinati. E con un pizzico di invidia.”

L’ultima domanda. Una frase per incoraggiare i ticinesi a venire al vostro show del 27 dicembre?“SI PAGA IL BIGLIETTO! Questa è la frase. So che voi svizzeri ci tenete particolarmente a pagare, perché voi state tutti bene economicamente ed è un modo di ostentare questa ricchezza e quindi si paga il biglietto. E speriamo di farvelo pagare anche tanto! Così siete tranquilli e sereni."

Per info e biglietti: www.gcevents.ch 

Martina Minoletti

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