
C’è chi quando parte per un viaggio porta con sé una macchina fotografica ed immortala tutto ciò che di caratteristico incontra.Vi sono poi persone, in questo caso aziende, che invitano gli utenti che partono per una vacanza a descrivere gli odori e le puzze che percepiscono nei vari luoghi per poi realizzare una vera e propria mappa olfattiva planetaria.La "Kayac Inc", società giapponese che va comunque lodata per il coraggio mostrato nel varare questa sua iniziativa, ha già conquistato 200 utenti del Web che hanno descritto con meticolosa accuratezza ben 160 profumi, più o meno gradevoli, che sono stati poi localizzati con precisione sulle mappe di Google.Senti che puzza in questo angolo del mondo: gli odori, per il momento, sono annusabili quasi tutti in Giappone.Non è tuttavia escluso che, con il passare del tempo, la Rete possa accogliere con favore l’iniziativa e dare un contributo globale al progetto.Al momento sono stati catalogati e indicizzati il profumo del riso in cottura, la puzza delle calze usate in una calda giornata d’estate e, pensate un po’, persino il nauseabondo odore delle feci di vacca.Qualcuno, ma il nome dell’utente che ha riferito dell’insolito aroma non è stato diffuso, si è persino divertito a descrivere l’alitosi di un gatto che vive nella città di Kamakura.L'azienda mira a offrire agli utenti la possibilità di sentire gli odori dal Pc: il sogno della "Kayac Inc" è tuttavia ben più ambizioso e mira a portare fisicamente i profumi, ma anche le puzze non scordatevelo, sul Web.“Tutto ciò che manca sul Web - ha spiegato Kayo Matsubara, portavoce della Kayac - è la possibilità di sentire i profumi stando comodamente seduti davanti al computer. Questa sarà comunque la nostra prossima sfida”.Altri profumi in giro per il mondo: profumi e odori sono stati comunque segnalati anche dalla Francia, dove un utente ha descritto la delicata fragranza di un sapone che si trovava in un monastero, e dalla Thailandia, dove è possibile deliziarsi di un aroma che “unisce la fragranza dell’incenso a quella dell’erba mista allo sporco e alla puzza di alcuni cani selvatici”.Dall'Italia è stato segnalato un solo profumo, non meglio identificato, che le persone possono andare ad annusare nella bellissima basilica di Santa Maria Novella, una delle più importanti chiese di Firenze.Tiscali notizie
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