
Aumento delle temperature, siccità, riscaldamento e innalzamento degli oceani, scomparsa di specie animali, mancanza di cibo, povertà e migrazioni sono solo alcuni degli effetti del cambiamento climatico. Ciò che è meno noto, però, è che i cambiamenti climatici hanno un impatto negativo anche sulla nostra salute.
Le conseguenze sul nostro sonno
La ricerca condotta da alcuni ricercatori dell'Università di Copenaghen ha messo in evidenza come le persone dormono di più quando le temperature esterne sono inferiori a 10°C. Al di sopra dei 30°C, invece, le persone perdono circa 15 minuti di sonno a notte. Inoltre, le temperature notturne sempre più elevate posticipano l’orario di riposo e anticipano quello del risveglio, riducendo così le nostre ore di sonno. I ricercatori hanno inoltre messo in evidenza come queste riduzioni di sonno aumenteranno di pari passo con l’aumentare delle temperature, arrivando così a costarci tra i 13 e i 15 giorni di riposo insufficiente all’anno entro fine secolo. Attualmente, a causa delle elevate temperature notturne ognuno di noi perde circa 44 ore di sonno all’anno e “acquista” 11 giorni di notti caratterizzate da sonno “breve”, durante le quali dormiamo meno di sette ore.
Erosione diseguale del sonno
Stando allo studio, gli effetti delle alte temperature sul nostro sonno non sono gli stessi per tutti. Le persone con più di 70 anni sono infatti circa due volte più sensibili al caldo e subiscono una perdita di sonno di circa 30 minuti invece di 15. Le donne, inoltre, sono più colpite degli uomini, arrivando a perdere circa il 25% di sonno in più. Infine, coloro che vivono nei Paesi a basso e medio reddito soffrono di disturbi del sonno tre volte superiori a coloro che abitano nei Paesi ad alto reddito. L’aumento globale delle temperature contribuirà dunque ad ampliare le diseguaglianze globali.
Effetti negativi sulla salute
I ricercatori mettono inoltre in evidenza come la riduzione delle ore di sonno comporti tutta una serie di conseguenze negative per la salute, come ad esempio malattie cardiache, depressione, rabbia, disturbi dell'umore, diminuzione della produttività e delle funzioni immunitarie e rallentamento della capacità di apprendimento. Uno studio condotto nel 2016 ha mostrato ad esempio come le alte temperature notturne influenzino negativamente le capacità cognitive. Gli studenti che dormivano in dormitori dove era presente l’aria condizionata hanno infatti ottenuto dei risultati migliori nei test cognitivi rispetto a coloro che dormivano in stanze che ne erano sprovviste. Queste conseguenze negative delle alte temperature sulla nostra salute possono in seguito avere un grosso impatto non solo a livello personale, ma anche sociale ed economico.
Il corpo umano non riesce ad adattarsi
Sebbene gli esseri umani siano incredibilmente adattivi, la ricerca ha sottolineato come non ci sia nessuna prova del fatto che a livello fisiologico le persone si stiano adattando alle elevate temperature notturne.
Dei dati unici
I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti in tutto il mondo - tra il 2015 e il 2017 - di quasi 50.000 persone. Attraverso dei braccialetti di monitoraggio dell’attività è stato possibile registrare quando i partecipanti si sono addormentati, svegliati, e la durata del sonno. Questi dati sono stati in seguito comparati alle temperature esterne locali. I dati raccolti dai ricercatori sono unici in quanto non si basano su auto-segnalazioni, spesso inaffidabili. Inoltre, lo studio ha preso in considerazione partecipanti da tutto il mondo e vari gruppi sociali.

