
Secondo il sostituto procuratore di Como Simona De Salvo sono colpevoli di incendio colposo in concorso, aggravato dall’aver messo a rischio una decina di edifici abitati e dall’entità del danno ambientale. Ma i due giovani, presunti autori dell'incendio di Sorico dello scorso 30 dicembre, che ha devastato mille ettari di bosco, non ci stanno: "Siamo noi le vittime di questa storia: non è vero che l'incendio è partito dal nostro barbecue, c'erano molti focolai; speriamo che al processo venga fuori la verità", commentano a La Stampa.
De Salvo ha proposto per i due universitari una maxi multa da 13milioni di euro, spiegando che dovrà essere un "segnale per tutti. Oltre al danno ambientale, è stato calcolato il costo dei soccorsi, vigili del fuoco e canadair che hanno lavorato per giorni"". Anche il legale dei due indagati commenta: "Qual è il senso di imporre una sanzione amministrativa di 13 milioni e 542mila euro (in base alla legge regionale del 2008, ndr) a due ragazzi che non possono pagarla?. La pena deve essere riabilitativa e dotata di un senso".
Insomma, si preannuncia uno dei processi più discussi nella storia della provincia di Como.
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