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“Gli Atleti di Zeus - Lo sport nell’antichità”
Redazione
17 anni fa
A Mendrisio fino al 10 gennaio 2010 una mostra dedicata alla figura dell’atleta nell’antichità classica

Il Museo d’arte Mendrisio fino al 10 Gennaio 2010 apre al pubblico la mostra intitolata: “Gli Atleti di Zeus - Lo sport nell’antichità”. La mostra è dedicata all’ arte dell’ antichità classica: il tema della mostra è la figura dell’ atleta attraverso 150 oggetti, dalla scultura ai bronzi fino alle piccole terrecotte. Il percorso espositivo fra torsi, teste, anfore, bronzi, coppe, oggetti tipici del mondo delle palestre, strigili e boccette di oli profumati, mira a rievocare tutto il fascino del mondo dello sport nell’ antichità, i suoi valori e le sue storie mitiche. Oltre ad una sezione dedicata alle competizioni proprie dell’atletica (le corse, il salto in lungo, il giavellotto, il pentathlon), trovano ampio spazio anche competizioni come il pugilato, il pancrazio (lotta in cui era solo proibito mordere, graffiare e accecare), le gare ippiche, tutte classiche discipline olimpiche documentate da capolavori come l’Anfora panatenaica coi lottatori, opera di Exekias (540-535 a.C., Badisches Landesmuseum di Karlsruhe), il Discobolo in bronzo d’ epoca romana, ispirato alloriginale di Mirone (450 a.C., Staatliche Antikensammlungen und Glyptothek di Monaco) o la Coppa dipinta da Macrone, ceramica attica a figure rosse (490 a.C., Museo Olimpico di Losanna). I pezzi esposti in mostra a Mendrisio provengono dalle collezioni archeologiche di alcuni tra i maggiori musei europei: Augst, Basilea, Berna, Dresda, Erlangen, Francoforte, Ginevra, Karlsruhe, Kassel, Losanna, Monaco, Wuerzburg e Zurigo. Nell’antica Grecia l’attività sportiva assume un ruolo predominante nella formazione individuale, è un elemento decisivo nella struttura del tessuto sociale dell’epoca. Nell’Iliade (fine VIII sec. a.C.) i giochi funebri dedicati a Patroclo servono a garantire la coesione della comunità e, allo stesso tempo, ribadiscono l’eccellenza degli eroi. Con il concetto di “kalos kai agathos” (bello e buono) si delinea un ideale maschile assoluto, dove l’aspetto estetico è derivato dalla mentalità eroica. Per questa ragione l’atleta vittorioso, nella società greca, beneficia di quell'aura epica: le sue vittorie danno lustro alla comunità di appartenenza che, più o meno implicitamente, lo elegge come suo “campione” e figura che la rappresenti il più degnamente possibile. Sullo sfondo della Grecia classica, popolata di atleti alle prese con intensi allenamenti, con la vita dei ginnasi, con gare e vittorie nelle tradizionali discipline olimpiche, prendono vita le vicende narrate da Omero: del grande Odisseo, di Aiace di Telamonio, di Antiloco, del valoroso Diomede e di altri eroi dell’Iliade. Per la prima volta al Museo d'arte, i visitatori possono usufruire di una guida sonora dell'esposizione, con commenti, aneddoti e informazioni di dettaglio sulle opere e sul clima culturale e sociale dell'epoca. Museo d’ arte Mendrisio - “Gli Atleti di Zeus - Lo sport nell’antichità” Orario Mostra: - da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00, e dalle ore 14.00 alle pre 17.00; - sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - lunedì chiuso (escluso i festivi) PER ULTERIORI INFORMAZIONI: TEL: 091 640 33 50 Sito del Museo d'Arte di MendrisioSKA

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