
"In qualsiasi film con elementi fantastici è fondamentale che i personaggi credano a quello che si fa, così come il regista: quando si chiede al pubblico di intraprendere un viaggio, si firma una sorta di contratto, è come strizzare l'occhio e dire 'D'accordo, crediamoci per due ore". Così Peter Jackson ha presentato alla stampa italiana "Amabili resti", tratto dal best seller di Alice Sebold (edizioni E/O), in uscita negli Stati Uniti l'11 dicembre (in tempo per concorre agli Oscar), mentre in Ticino sarà nelle sale dal 5 febbraio distribuito da Universal.
La protagonista principale del film è Saoirse Ronan, già candidata dall'Academy per "Espiazione", ora chiamata ad impersonare il delicato ruolo di Susie Salmon, quattordicenne brutalmente assassinata, che dopo la sua morte rimane sospesa in una sorta di limbo dal quale continua ad osservare la vita dei suoi familiari e a fare il tifo per il padre che, imperterrito, continua le ricerche dell'assassino della figlia.
Nel cast, oltre a Saoirse Ronan, i genitori Mark Wahlberg e Rachel Weisz, la nonna Susan Sarandon e - nel ruolo più "spregevole", quello dell'omicida Mr. Harvey - Stanley Tucci: "Sono stati tutti straordinari, dice Peter Jackson, ma ovviamente il compito più difficile è toccato a quest'ultimo, che ha accettato la parte ma si percepiva quanto non fosse a suo agio a dover rendere quel personaggio. Stanley Tucci ha tre figli, è una persona gentile ed è un grande attore: per superare l'ostacolo, si è servito della metamorfosi richiesta per il ruolo, dal parrucchino biondo e i baffi fino alle lenti azzurre per gli occhi. Guardandosi allo specchio, si allontanava da se stesso e si riconosceva in Mr. Harvey: è stato questo a fargli prendere le distanze dal personaggio, un serial killer che non doveva trasformarsi in "icona pop" cool come Hannibal Lecter, ma che rimanesse defilato, patetico ed anonimo come certa carta da parati".
"Nel film, come nel libro - continua Jackson - si affronta un tema difficile e delicato non solo imperniato sull'aldilà. La forza del libro è nel far sì che alla protagonista, morta di morte atroce, rimanga addosso un'energia positiva, tale per cui Susie è come se non morisse mai, sopravv
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