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Genio russo rifiuta premio milionario
Redazione
16 anni fa
Il matematico Grisha Perelman ha ufficializzato che non ritirerà il premio da un milione di dollari assegnatogli da Cambridge

'Grisha' Perelman, il monacale genio russo della matematica che ha dimostrato l'astrusa congettura di Henri Poincaré, ha ufficializzato che non ritirera' il premio da un milione di dollari assegnatogli dall'Istituto di matematica Clay di Cambridge, negli Usa. E lo ha fatto con una nota di grande umiltà: ''non condivido le loro decisioni, ritengo che il contributo dato dal matematico Usa Hamilton alla dimostrazione della congettura di Poincaré non sia inferiore al mio'', ha spiegato all'agenzia Interfax. Richard Hamilton e' il professore di matematica della Columbia University che ha fornito a Perelman il programma di ricerca per risolvere quello che e' considerato uno dei sette problemi matematici irrisolti del Millennio individuati dal Clay. Perelman, 46 anni, ha avuto fin dall'adolescenza una fobia per i premi e per la ribalta: nel 1982, quando in Ungheria vinse con il punteggio massimo una medaglia d'oro alle Olimpiadi di matematica, gli fu proposta una borsa di studio per New York ma declinò.Da allora ha spesso e volentieri detto niet. Il piu' clamoroso risale all'agosto del 2006, quando a Madrid rifiutò la Medaglia Fields, una specie di Nobel della matematica istituito nel 1936. Volevano assegnarglielo per la soluzione - fondamentale per la topologia - della congettura di Poincaré, e cioe' sul perché in uno spazio tridimensionale una forma a ciambella si spezza durante la trasformazione in sfera. Una svolta che apre nuove prospettive anche per lo studio dell'universo e della sua forma.Perelman pubblicò la sua ricerca su internet nel 2002 e cominciò a diventare una leggenda nel mondo della matematica. Ma nel 2005 si dimise dal prestigioso istituto di matematica di Steklov di San Pietroburgo, dove era ricercatore, e l'anno successivo rifiutò la medaglia Fields: ''per me è del tutto irrilevante. Se la soluzione è quella giusta, non c'e' bisogno di alcun altro riconoscimento'', spiegò, ritirandosi a vivere con l'anziana madre in uno squallido monolocale alla periferia sud dell'antica capitale degli zar. ''Vedete, dovreste prendere esempio da Perelman'', ha detto recentemente il premier Vladimir Putin per arginare le proteste degli accademici per i tagli alla ricerca.ATS

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