
La collezione d'arte del governo britannico per la prima volta sarà esposta al pubblico a partire da giugno 2011 presso la Whitechapel Gallery nell'East-End londinese. Fondata nel 1898, conta oltre 13mila opere, molte delle quali sono di norma usate per abbellire ambasciate e consolati di Sua Maestà in giro per il mondo.A scegliere i pezzi più opportuni per l'esibizione sono esponenti di spicco della politica britannica tra cui Lord Mandelson, Samantha Cameron, moglie del primo ministro, e Nick Clegg, vicepremier e leader dei Liberaldemocratici. "Per la prima volta in 113 anni le persone potranno ammirare la collezione: siamo davvero emozionati di poter esporre le opere per 15 mesi", ha detto Penny Johnson, direttore della collezione.Nata quasi per caso, ovvero per contenere i costi delle ristrutturazioni del palazzi del potere in Gran Bretagna, nel corso degli anni ha assunto lo scopo di promuovere nel mondo l'arte britannica. Johnson e la sua squadra, forti di un budget annuale di 200mila sterline, girano per piccole gallerie e atelier alla ricerca di nuove opere da aggiungere alla collezione - che infatti comprende lavori di artisti contemporanei del calibro di Tracy Emin, Damien Hirst, Constable, Lucian Freud, David Hockney e Paul Nash."Questa raccolta di lavori è un vero e proprio tesoro", ha detto il sottosegretario alla Cultura Ed Vaizey, anche lui 'curatore' straordinario della mostra. "È amministrata con quattro soldi ed esposta di tanto in tanto in ministeri e ambasciate. Non vedo modo migliore per presentarla al pubblico che una mostra alla Whitechapel Gallery, che si trova in una delle aree più multietniche dell'intero paese".ATS
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