
Due giovani ragazzi ticinesi. Quale musica ascolteranno mai? Forse i più nostalgici diranno “Boccalino”, “La bella verzaschina” o il Trio di Gandria , ma la maggior parte risponderà: Lady Gaga, i Black eyed peas o al massimo il Blasco e il Liga. Invece no. Non ci siamo proprio. Nelle orecchie e nella testa di Elia e Leo risuonano da sempre altre melodie e altri ritmi.Nello loro teste risuona il piano di Oscar Peterson e quello di Ray Charles, le percussioni di Tito Puente e Ray Barreto, il groove di James Brown e il sassofono di Manu Dibango.Risuonano così forte e con così tanta insistenza che non hanno potuto fare a meno di mettersi a suonare a loro volta, portando in giro dei concerti infarciti di suoni jazz, rock’n’roll, funky, latino e fusion.I Marcionetti brother sviluppano nei loro concerti un’intensa energia,che non può fare a meno di coinvolgere il pubblico. Leo, batteria e chitarra, e Elia , piano e tastiere, frequentano entrambi il conservatorio della Svizzera Italiana, e suonano assieme in pratica ogni giorno. C’è una cosa che sanno fare ancora meglio di suonare: divertirsi.Seguendo il buon adagio che recita “più siamo, più ci divertiamo” hanno deciso di invitare alcuni ospiti per questa loro performance al Bar Castello a Bellinzona.
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