
Tra i vari danni che il fumo ci arreca, salta fuori anche quello alle cartilagini, soprattutto delle ginocchia. E' quanto emerge da uno studio coordinato dalla Dr.ssa Flavia Cicuttini e dal suo team della Monash University e del Dipartimento di epidemiologia preventiva dell'Alfred Hospital di Melbourne (Australia); la ricerca è stata pubblicata su "Rheumatology".In passato già altri studi avevano evidenziato che, tra gli altri, il fumo potesse avere ripercussioni negative nei confronti delle articolazioni, con particolare riguardo per quelle delle ginocchia. Un'ipotesi che venne però messa un po' in disparte, in quanto gli studi si erano svolti su persone già affette da artrosi. Infatti, fino a poco tempo fa, si pensava che il fumo peggiorasse una situazione già innescata.Ma ora il parere dei medici pare debba modificarsi proprio grazie allo studio della Dr.ssa Cicuttini che, con il suo team, ha esaminato l'effetto del fumo di sigaretta su 270 individui di mezza età. Tutte le persone coinvolte sono state selezionate a caso tra i partecipanti del Melbourne Collaborative Cohort Study.La Dr.ssa Cicuttini spiega che come si è svolta la ricerca: è stato dunque chiesto ai partecipanti di rispondere ad un questionario, riportante domande tipo: "Fuma e quanto al momento (inteso come momento dello studio)?"; "Ha fumato in passato?"; "Se si, da quanto tempo ha smesso?"; e così via discorrendo. Dopo i formulari, ai partecipanti è stata fatta una risonanza magnetica del ginocchio dominante (generalmente il destro, il sinistro per i mancini).Questo accadde due anni fa; trascorso questo lasso di tempo, i volontari sono stati sottoposti nuovamente a risonanza magnetica. Gli studiosi hanno così misurato lo spessore di cartilagine per metterlo a confronto con le precedenti misurazioni.Oltre alla misurazione della cartilagine stessa, ci spiega sempre la Dr.ssa Cicuttini, il team di esperti ha anche cercato delle lesioni a livello del midollo osseo sottostante; questo perché le stesse possono accompagnare, ed anzi spesso precedere, il danno articolare.Una volta considerati e confrontati i vari elementi, gli esperti si sono pronunciati a sfavore dei tabagisti. E' stato infatti riscontrato che il fumatore, anno dopo anno tende a perdere una quantità maggiore di cartilagine rispetto ai non fumatori. La Dr.ssa Cicuttini ci spiega inoltre che il danno è principalmente localizzato nella parte interna della tibia. Il danno, naturalmente, è tanto maggiore quanti sono i pacchetti e gli anni che l'individuo fuma.Ma i problemi dei fumatori non si limitano solo alla cartilagine; come detto in precedenza, possono insinuarsi anche lesioni nel midollo osseo. Ebbene, si è potuto riscontrare che coloro i quali avevano lesioni in tal senso durante il primo controllo, avevano 11 possibilità in più rispetto ai non fumatori che la stessa persistesse (come effettivamente si è riscontrato alla seconda risonanza magnetica).Stando alla Dr.ssa Cicuttini, come risulta evidente dai risultati della ricerca, i danni all'articolazione sarebbero sia successivi che conseguenti al danno del midollo osseo. Questa sarebbe anche l'unica spiegazione per la quale il fumo colpisce con tanto accanimento anche le articolazioni.Infatti lo stesso midollo osseo è pieno di vasi sanguigni entro i quali può tranquillamente circolare qualsiasi sostanza presente nella famigerata sigaretta.Insomma, oltre a provocare tumori, problemi cardiaci e arteriosi; il fumo è anche nemico delle nostre articolazioni.
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