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Francesco Baccini e “Le utopie di Genova”
Redazione
17 anni fa
Concerto, film e sorpresa al Monte Verità di Ascona sabato 5 settembre. Ad aprire la serata, la cantante iraniana Yalda

Il cantautore della “scuola genovese”, tra i più eclettici del panorama musicale italiano, sarà al Monte Verità di Ascona sabato 5 settembre per una manifestazione davvero speciale. A dieci anni dalla morte di Fabrizio De Andrè, l’amico Baccini propone un tributo alla musica di Genova e un doveroso ricordo per quello che viene riconosciuto come uno dei più grandi cantautori italiani. A completare il programma il film “Zoe” di Giuseppe Varlotta e il concerto della cantante iraniana Yalda. Da oggi aperta la prevendita. Dopo Edoardo Bennato quest’anno sarà il genovese Francesco Baccini a salire sul palco dello Spazio Piscina. “Una manifestazione davvero speciale” spiega Claudio Rossetti, direttore della Fondazione Monte Verità “Sarà un percorso sulle utopie, partendo dal racconto di guerra nel film ‘Zoe’, proseguendo con la musica nata nelle viuzze di Genova per approdare infine al messaggio di pace attraverso la voce dell’artista di Tehran Yalda”. Cantautore della “scuola genovese” Tra i più eclettici musicisti e autori del panorama musicale italiano, Baccini scopre il pianoforte da bambino e, dopo essersi dedicato ai grandi compositori del passato, a 20 anni sceglie la musica leggera ed il rock, alternando questa passione al suo lavoro di camallo al porto della sua città, lavoro che aveva ereditato da suo padre. Dopo alcuni tentativi di farsi notare nel mondo discografico nel 1989 Baccini pubblica il suo album d'esordio “Cartoons”, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vince il "Premio Tenco" come miglior opera prima. Nel secondo album, “Il pianoforte non è il mio forte”, la presenza in Genova blues di Fabrizio De Andrè, (di cui era sempre stato ammiratore e che è stato suo amico), segna l’inizio di una serie di sinergie con altri artisti italiani, per esempio con Paolo Belli e i “Ladri di Biciclette”, Povia, Enzo e Paolo Jannacci, Davide Van De Sfroos. È con “Nomi e cognomi” che Baccini riesce ad ottenere il maggiore successo commerciale, affermandosi come erede della tradizione dei cantautori liguri. Dopo l’esperienza del reality televisivo Music Farm il cantautore pubblica “Stasera teatro” in cui spicca il singolo “In fuga” scritto in memoria del campione del ciclismo Marco Pantani. Chi non ricorda il trionfale tour estivo nel 2006 che l’ha visto ospite delle maggiori piazze d’Italia con oltre 50 date. Tornato in studio Baccini compone l’album “Dalla parte di Caino”, uscito nel maggio del 2007 che ha ottenuto pochi mesi dopo la menzione speciale per il valor musical-letterario al Premio Lunezia 2007. Il singolo che ha anticipato l'album, “Il topo mangia il gatto” è scritto a quattro mani con Gianluca Grignani. Le tematiche affrontate in questo album ricalcano quelle dei precedenti album, in sintonia con le ampie vedute letterarie del cantautore: inoltre, “Monna Lisa” è una cover quale omaggio a Ivan Graziani, amico e cantautore scomparso alcuni anni fa. Il 2008 vede un Francesco Baccini "inedito" nella veste di attore cinematografico. Viene infatti presentato in anteprima al Giffoni film festival, fuori concorso nella sezione "Sguardi inquieti", il film “Zoè”, di cui Baccini è protagonista per la regia di Giuseppe Varlotta, già vincitore della sezione corti del Festival di Venezia con “Nanà”, premiato anche al festival di Los Angeles e a quello di San Francisco. “Il film racconta un viaggio verso il ritrovamento del padre durante un rastrellamento in un piccolo paese piemontese. Il film fa rivivere allo spettatore l'’Alice nel paese delle non meraviglie’, è una corsa verso la salvezza, contro la disuguaglianza fra gli uomini, Zoè dovrà saper riconoscere il bene e il male, lo ying e lo yang, l'accidia, la povertà, la solitudine, la paura e quant'altro che ancor oggi l''uomo' non ha ancora cancellato nel suo dizionario umano: la Guerra” spiega il regista Varlotta. Al Monte Verità Francesco Baccini (pianoforte e voce) sarà accompagnato dalla propria band composta da: Roberto Santoro (basso

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