
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha curato l’80% di pazienti in più in Afghanistan da giugno ad agosto rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Dopo una visita di quattro giorni nel Paese, il presidente dell’organizzazione, Peter Maurer, ha invitato oggi a non perdere tempo e portare aiuti alla popolazione.
La comunità internazionale deve “trovare soluzioni, anche temporanee, per garantire il mantenimento dei finanziamenti”, ha affermato, pochi giorni prima della conferenza ministeriale umanitaria sull’Afghanistan prevista lunedì a Ginevra. “I bisogni degli afghani sono troppo urgenti per aspettare” che la situazione politica migliori.
Lunedì Maurer ha incontrato il numero uno del governo talebano, il mullah Abdul Ghani Baradar. Gli ha riferito il desiderio del CICR di mantenere le proprie attività e ha chiesto alle autorità di garantire l’istruzione affinché più donne medico possano operare nei centri sanitari.
Il mese scorso il CICR ha quasi raddoppiato il numero di strutture mediche sostenute. “Vogliamo migliorare l’accesso alla vaccinazione e all’assistenza sanitaria”, specialmente per le donne incinte, ha precisato Maurer.
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