
Anche i dati di luglio delle esportazioni svizzere continuano a segnare numeri positivi dimostrando l’importanza fondamentale del commercio con l’estero per la nostra economia. L’industria farmaceutica è il fiore all’occhiello delle esportazioni elvetiche diffuse in tutto il mondo, mentre il settore orologiero continua il suo periodo di crisi. Grandi realtà multinazionali importanti per il tessuto economico svizzero che non oscurano certamente le piccole e medie aziende che ogni giorno operano attivamente sui mercati internazionali e che contribuiscono a promuovere all’estero la qualità, la precisione e la buona nomea del nostro Paese. Insomma, il “Made in Switzerland” continua ad affermarsi quale marchio riconosciuto ed apprezzato ovunque. Esportare significa anche creare quel valore aggiunto composto da investimenti in tecnologia, ricerca e sviluppo che portano dinamismo e progresso alla nostra economia. Nondimeno, il contributo dell’export alla crescita economica è considerevole, corrispondendo all’incirca al 35% del PIL elvetico.
La nostra esperienza quotidiana di consulenza alle imprese attive nel commercio con l’estero, porta infatti ad evidenziare una sproporzione tra la formazione richiesta e gli sforzi profusi nel dipartimento produttivo delle aziende rispetto ai dipartimenti amministrativo e logistico. A questo proposito, il contatto quotidiano con le aziende dimostra concretamente che le competenze specifiche, la conoscenza delle lingue, gli aggiornamenti informativi regolari a tutto campo sono requisiti essenziali per poter affrontare al meglio i mercati internazionali. Purtroppo però le aziende attive sui mercati esteri si trovano regolarmente in difficoltà in quanto troppo spesso mancano le competenze giuste, le persone adatte nonché i partner di riferimento (privati o istituzionali) opportuni. Naturalmente, per colmare questa lacuna è fondamentale che le aziende abbiano a disposizione delle persone con esperienza o con conoscenze nell’ambito del commercio con l’estero. È quindi importante investire nella formazione e nel perfezionamento professionale per garantire le competenze adeguate ad un personale formato che rappresenta il cuore di un’azienda di successo. Ed è proprio questa la via che, la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) e Switzerland Global Enterprise (S-GE), continuano a percorrere con successo grazie all’Export Training Center.Grazie alle competenze interne, alle relazioni con le autorità competenti, alla collaborazione con la Swiss School for International Business, ad una vasta rete di esperti riconosciuti e di riferimento, ma soprattutto grazie al contatto stretto e regolare con le aziende esportatrici, la Cc-Ti e S-GE sono in grado di proporre un’offerta formativa attuale, concreta e di qualità che tocca a tutto campo le tematiche export. Si propongono corsi di una o più giornate strettamente legati alla pratica quotidiana delle aziende esportatrici, come ad esempio il focus sugli accordi di libero scambio e l’origine preferenziale, sui crediti e gli incassi documentari, oppure sui contratti di compravendita internazionali o ancora sul corretto utilizzo dei Carnet ATA. La lista completa dei corsi è disponibile online sul sito della Cc-Ti.Ricordiamo infine che il commercio con l’estero ha un forte valore aggiunto, derivante dalle risorse umane impiegate e competenti in ambito doganale, nelle spedizioni e nei trasporti, nonché nelle questioni assicurative, finanziarie e giuridico-legali.
Monica Zurfluh, responsabile S-GE per la Svizzera italianaE Marco Passalia, vice direttore e responsabile Servizio Export Cc-Ti
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

