
Il noto sito specializzato in tecnologia Wired ne parlava già a ottobre 2013. Ora arriva Foodini, che lancia sul mercato la stampante 3D per cibo. Quella di Foodini, è la probabile evoluzione della stampante 3D per pizza finanziata dalla NASA (vedi primo video) per consentire ai propri astronauti di mangiare cibo 'fresco' al posto degli MRE - Meal, Ready-to-Eat. Ovvero i cibi precotti. Sebbene anche nel caso della stampante NASA, si trattava di polveri miscelate con acqua da cui si ottenevano i vari ingredienti.
Ma lasciamo la stampante per pizza dell'ente aerospaziale americano, e spostiamoci su Foodini (vedi secondo video).
Si tratta di una rivoluzionaria stampante 3D che vi consentirà di stamparvi i vostri cibi preferiti. Non solo pizza dunque. Ma quasi qualunque pietanza vi venga in mente. Dolce o salata che sia.
Il tutto è possibile attraverso l'utilizzo di apposite capsule, in cui sono contenuti i vari ingredienti freschi (non polveri come nel caso della stampante NASA). Da qui si può poi procedere alla stampa di ciò che gradiremmo mangiare. Non solo, potete anche sbizzarrirvi nel personalizzare i vostri modelli culinari. Certo, entro determinati limiti. Limiti che potrebbero essere surclassati, una volta commercializzata a dovere la stampante, da una probabile community. L'azienda produttrice vorrebbe infatti mettere a disposizione uno spazio accessibile da computer o smartphone in cui vedere e scaricare le realizzazioni di altri utenti. Con tanto di istruzioni per la riuscita del piatto da stampare.
Insomma, potrete davvero stampare di tutto. Biscotti con forme bizzarre, ravioli, barrette di cioccolata e quant'altro. Ma attenzione, a dipendenza della stampante per astronauti, Foodini è stampante e basta. Ovvero non fungerà da forno. In pratica, vi dovrete comunque cuocere ciò che vi stamperete. Sempre che il piatto in questione lo richieda.
Se ciò che promette Foodini è cibo buono, lo scopriremo. Attualmente la stampante non è ancora stata immessa sul mercato.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

