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Fondue Gin Gin
Fondue Gin Gin
Fondue Gin Gin
Redazione
8 anni fa
Un piatto tipicamente svizzero con una nota ticinese

E così ecco qui la stagione che ci fa vestire con mille strati di lana, che ci fa desiderare una cioccolata calda per circa 16 ore al giorno, e che ci fa rincasare prima temendo il buio ed il freddo. Una stagione che a molti fa sperare nell’immediato ritorno dell’estate o che invece, alle persone come me, piace all’infinito! Sono così, mi perdo tra le mille decorazioni e lucine, sogno davanti alle vetrine cariche di oggettistica legata ai giorni di festa, e mi commuovo sentendo le canzoni di Natale. Amo indossare i dolcevita, i cappotti e i berretti. E poi scusate, ma la stagione che ci permette di degustare fondue e raclette a ripetizione, non si può proprio non amare.

Tra l’altro, voi siete quelli del team fondue o team raclette? Io fino a qualche anno fa avrei risposto senza esitazione team raclette, ora invece non riesco proprio a schierarmi. Dunque qui in casa si alternano, settimanalmente. Sì, è proprio così. Trovo siano cene molto conviviali, semplici da preparare, e vi assicuro che, se accompagnate a dei contorni un po’ particolari, possono davvero diventare un momento gourmet.

Avete mai provato la fondue al tartufo? O la raclette con fettine di pera, o cipolle di Tropea caramellate, o striscioline di lardo di Colonnata? Oltre al classico cetriolino, c’è davvero di più. E ancor di più, è una miscela nostrana per fondue creata da Hans van der Linden. Perché, vi chiederete? Ve lo dico subito: il Signor Hans van der Linden ha selezionato una gustosa miscela di Gruyère Alpage AOP, di Etivaz Alpage AOP ed di Vacherin Fribourgeois. E poi vi ha aggiunto delle erbe e del gin. No, non del gin a caso. Il nostro gin ticinese, quel famoso gin che una volta di più ha dimostrato di essere versatilissimo. Passa infatti dalle migliori cucine, ai cocktails di tendenza fino ad approdare in un caquelon carico di tradizione. Direttamente dalle Valle di Muggio, la speciale composizione di erbe biologiche e di gin si fondono assieme a formaggi deliziosi per creare la Fondue Gin Gin. Avete capito di che gin sto parlando, vero? Gin Bisbino, la bottiglia serigrafata che non smette mai di stupire.

Io tra l’altro questa nuova fondue l’ho provata e devo dire che è davvero particolare, cremosissima, con un lieve retrogusto di erbe che la rende proprio (passatemi il termine) uno spettacolo. Dunque, dove si può trovare questa meraviglia? Da Formaggiusto a Taverne, regno del Signor Hans van Der Linden, ed anche presso la Provamm_sagl a Mendrisio.

PS: e per aiutare la digestione di un piatto non proprio leggerissimo, potete tranquillamente affidarvi al suo fratellino…un bicchierino di Amaro Generoso, dopo una serata a base di fondue, potrebbe davvero essere il vostro miglior alleato!

Michelle Uffer

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