
"Mi voglio innamorare di un uomo": Tiziano Ferro fa outing e racconta la conclusione di un percorso, dichiararsi per vivere meglio. "Un paio di anni fa ho iniziato un percorso di analisi. Da tempo non stavo bene, e avevo capito di dover riprendere in mano una serie di cose: dal forzato esilio lontano da amici e famiglia alla relazione col mio lavoro, al rapporto contrastato con l'omosessualità. Così, dopo due anni di duro lavoro su me stesso, sono arrivato a una conclusione: volevo vivere meglio", dice nella lunga intervista concessa a 'Vanity Fair'.Il primo libro del cantante: il 20 ottobre arrivano in libreria i suoi diari, diventati un libro che racconta la sua vita dai quindici ai trent'anni, in uscita il 20 ottobre per Kowalski. "Il 20 novembre 1995 ho iniziato a scrivere un diario. Ho deciso che lo pubblicherò il 20 ottobre 2010" dice del suo primo libro, Tiziano Ferro trent'anni e una chiacchierata con papa (pp 400, euro 16). Nel suo diario riflette anche sul successo: "Nessuno lo capirebbe mai, ma credo che se mi svegliassi e non avessi più il successo, la prima cosa che farei sarebbe approfittarne. Andare in centro, fare danni, guardare le persone in faccia nell'ora di punta, non evitare i posti affollati, preoccuparmi sempre e solo di quello che succede dentro, mai di quello che succede fuori" racconta Ferro che pubblica i suoi dischi in contemporanea in quarantaquattro paesi e canta in quattro lingue."Ero incapace di chiarirmi con me stesso" - "Volevo vivere quella parte di me, smettere di considerarla un mostro, qualcosa di negativo, addirittura invalidante", racconta Tiziano Ferro al magazine. I primi dubbi, spiega, risalgono alla sua adolescenza, quando aveva una fidanzata. Proprio a lei li confidò: "Le dissi che pensavo di essere attratto anche dai ragazzi. Mi rise teneramente in faccia, mi disse che non poteva essere vero. Poi arrivò il successo travolgente e Tiziano, incapace di "chiarirmi con me stesso" sui suoi sentimenti, scelse di non viverli". E aggiunge: "Non posso puntare il dito contro nessuno, solo contro me stesso - spiega - Tuttora non so spiegarmi perché considerassi l'omosessualità una specie di 'malattia'... Non ho la presunzione di salvare nessuno, ma se il mio libro potesse aiutare qualcuno a evitare di perdere tutti gli anni che ho buttato via io, sarei felice".Ferro è pronto a vivere pienamente la sua omosessualità: le voci ricorrenti sulla sua omosessualità, spiega, "mi facevano una tale rabbia. Non perché non volessi passare per gay, ma perché la verità è che un fidanzato avrei voluto avercelo. E, invece, non avevo nessuno. Perché? Perché avrei dovuto vivere una doppia vita e io non ne sono capace. Mi dà fastidio quando si parla di accettazione dell'omosessualità. Io, semmai, sogno la condivisione. Una famiglia - dice - che accetti le mie scelte non mi basta, voglio che le viva insieme a me. E lo stesso vale per i miei amici. Ora che quella condivisione è diventata realtà, è pronto a vivere pienamente. Cerco l'amore, la parte della vita che mi è mancata finora... Per il momento sono solo, ma spero presto di non esserlo più".Una carriera folgorante: nato a Latina il 21 febbraio 1980, Ferro a cinque anni riceve come regalo di Natale una tastiera sulla quale comincia a scrivere e comporre le sue prime canzoni, due delle quali saranno inserite nell'album Nessuno è solo. Durante l'adolescenza prende lezioni di chitarra, canto, pianoforte, batteria, entra nel Coro Gospel di Latina. A ottobre 2001 esce per la Emi il suo primo album 'Rosso relativo', lanciato dal singolo 'Xdono', che ottiene un successo pressoché immediato anche a livello internazionale. La corsa è inarrestabile: vince l'MTv Europe Music Awards come Miglior artista italiano nel 2004 e nel 2008 il quarto album Alla mia età è Disco di Diamante con 550.000 copie vendute solo in Italia. Con i suoi quattro album, dal 2001 al 2008, vende complessivamente oltre 7 milioni di copie in tutto il mondo. Ha duettato e collaborato con artisti come Ivan
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