
Ieri notte si è conclusa la settantaduesima edizione del Festival di Sanremo, che ha vinto trionfare Mahmood e Blanco con “Brividi”, con una novità in più: il Fantasanremo, sdoganato da diversi media e riconosciuto anche da varie celebrità presenti in sala. Come funziona? Si scelgono cinque artisti e un capitano, acquistabili con un certo numero di “baudi” virtuali, e in base alla loro performance e la posizione in classifica si ottengono punti, cumulabili verso una vittoria finale, che è stata assegnata ieri sera. Teleticino ha intervistato Giacomo Piccinini, uno dei ragazzi che ha inventato il gioco per capirne da dove nasca l’idea e come vivano questo successo: “Quando un’istituzione come Gianni Morandi, sul palco dell’Ariston, a fine canzone urla ‘Fantasanremo!’ vuol dire che lo possono fare tutti”.
Chi sono
“Siamo un gruppo di musicisti, tecnici, fonici e lavoratori dello spettacolo marchigiani, tutti della provincia di Fermo, che ogni anno si riuniva per guardare Sanremo tutti insieme, in un gruppo d’ascolto”, spiega ai microfoni di Ticinonews, “uno faceva le pagelle, un’altro commentava, un’altro ancora faceva un gruppo Facebook per fare battute. Nel 2020 l’abbiamo fatto al bar Papalina, che ora è diventato famoso, e tra una bevuta e l’altra è nato il Fantasanremo”.
Il gioco si espande sul web
“Dal 2021 abbiamo spostato il gioco sul web, proprio a causa della pandemia, così le squadre son passate da 47 a 47’000”, racconta ancora Piccinini, “quest’anno c’è stato il boom definitivo perché siamo saliti a 500’000 squadre, con gli stessi artisti e lo stesso Amadeus che lo conoscono”. Sempre su Amadeus: “Ha capito esattamente lo spirito del Fantasanremo, uno spirito goliardico ma anche d’amore per il Festival, che ha avvicinato il Festival a chi non l’ha mai visto. L’85% dei giocatori è nella fascia d’età dai 18 ai 35 anni. Quindi siamo contenti che ci abbia capito e ci abbia anche difeso da alcune testate giornalistiche che volevano fare polemica”.
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