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Facebook: se ti cancellano un post puoi fare ricorso
Facebook: se ti cancellano un post puoi fare ricorso
Facebook: se ti cancellano un post puoi fare ricorso
Redazione
6 anni fa
Un Comitato di controllo giudicherà le decisioni del social network quando si tratta di profili bannati e contenuti cancellati

Anche il continente da 3 miliardi di utenti di Facebook ha una sua Corte Suprema, un organismo indipendente chiamato a giudicare le decisioni del social network sulla cancellazione di contenuti e profili, a cui gli utenti potranno fare ricorso. Si chiama Comitato di controllo, è composto da 20 esperti internazionali che a regime diventeranno 40. E' l'impegno maggiore messo finora in campo dalla società di Mark Zuckerberg per rispondere alle critiche sulla moderazione e gestione dei contenuti problematici, sulla neutralità della piattaforma e sulla trasparenza del processo decisionale. Critiche che hanno generato tanti dibattiti, da quello passato sulle foto dell'allattamento al più recente riguardante CasaPound.

La nascita del Comitato di controllo è stata preceduta nei mesi scorsi dalla pubblicazione di una Carta fondante. Oggi l'annuncio dei 20 membri nel corso si una conference call a cui ha partecipato l'ANSA. Il comitato è internazionale, i 20 membri parlano oltre 29 lingue e provengono da diversi paesi ed esperienze culturali e professionali. Sono ex politici, attivisti per i diritti umani, giornalisti, giuristi ed esperti digitali. Ci sono, tra gli altri, Tawakkol Karman, politica e attista yemenita, Nobel per la pace nel 2011; Helle Thorning Schmidt, ex primo ministro danese; Alan Rusbridger, ex direttore del Guardian che ha vinto il Pulitzer per il reportage su Edwared Snowden; Michael McConnell, ex giudice federale Usa ora professore di diritto costituzionale a Stanford. "Il Comitato - dice quest'ultimo - in futuro includerà utenti attivi, anche quelli che hanno sperimentato esperienze negative sul social".

Al Comitato di Controllo sono conferiti dei poteri. Esaminerà i contenuti segnalati sia dagli utenti sia da Facebook, prenderà "decisioni definitive e vincolanti" su quali di questi verranno consentiti o rimossi. Tutte le decisioni saranno rese pubbliche e annualmente verrà stilato un report. I membri del Comitato sottolineano di essere "indipendenti da Facebook e da tutte le altre aziende di social media", sottoscrivono un contratto direttamente con il Comitato quindi non possono essere rimossi da Zuckerberg. L'operatività dell'organismo è garantita da un fondo fiduciario di 130 milioni di dollari, anche questo indipendente da Facebook.

Gli utenti potranno iniziare a fare appello presentando i loro casi da fine 2020, periodo in cui il board inizierà ad operare. "I casi che sceglieremo di trattare potrebbero essere controversi e le nostre decisioni potranno non accontentare tutti - spiega il Comitato - Ci aspettiamo migliaia di segnalazioni e dibattiti accesi tra i nostri membri. Facebook dovrà implementare le nostre decisioni, a meno che ciò non comporti una violazione della legge. Daremo priorità ai casi che potenzialmente possono influire su più utenti, che sono di importanza fondamentale per il dibattito pubblico o che suscitano interrogativi sulle attuali policy di Facebook".

"Le dimensioni del nostro social network implicano grandi responsabilità - afferma Nick Clegg, vice presidente di Facebook - Questo è un cambiamento fondamentale, Facebook implementerà le decisioni del Comitato. Ci aspettiamo che prendano alcune decisioni con le quali noi non saremo sempre d'accordo, ma è proprio questo il punto: i membri sono veramente autonomi nell'esercizio del loro giudizio indipendente".

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