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Facebook può rovinarti la vita
Redazione
17 anni fa
Un commento azzardato o una foto inopportuna e la frittata è fatta

Monito per i "troppo appassionati" di Facebook, quelli, per intenderci, che postano tutto ciò che riguarda la loro vita sul famoso social network. E così capita che il postare una foto inopportuna, un commento discutibile o un aggiornamento pubblicato nel momento sbagliato, ci porti inevitabilmente in qualche guaio.Insomma, socializzare su Facebook va bene; va pure bene aggiornare i propri amici su quanto facciamo. Ma tutto ciò deve essere fatto con testa.E non sono pochi quelli che, purtroppo per loro, lo sanno bene. Prendiamo ad esempio il caso della coppia Tareq e Michaele Salahi. Ve li ricordate? Si, sono proprio i due che, nemmeno troppo tempo fa, si intrufolarono abusivamente nella Casa Bianca durante la cena di Stato in onore del Primo Ministro indiano Manmohan Singh. I due furono beccati proprio perché postarono le foto (in cui i due sorridevano felici a fianco delle varie personalità, compreso il Vicepresidente Joe Biden) della vicenda sulla loro pagina di Facebook.In quell'occasione la Casa Bianca confermò che i due non si trovavano sulla lista degli invitati mentre ai Servizi Segreti toccò ammettere che nella sicurezza qualcosa non aveva funzionato. Non solo, la coppia venne anche insultata dagli amici per il modo in cui si conquistarono il loro quarto d'ora di celebrità.I due probabilmente non si sono resi conto di aver dimostrato al mondo che mettere a repentaglio la sicurezza della Casa Bianca non era un'impresa del tutto impossibile. A seguito dell'episodio il Presidente Obama ha comunque ordinato un'approfondita indagine al fine di capire cosa fosse successo.Ma quello della coppia Salahi altro non è che l'ultimo di una lunga serie di casi. Un altro caso celebre, ad esempio, riguarda Kimberley Swann, la 16enne licenziata in quanto definì il suo lavoro noioso sulla bacheca di Facebook.Vi è poi il caso della canadese Natalie Blanchard, la quale si vide revocare l'assegno di malattia che riceveva per una grave depressione dopo aver postato su Facebook delle fotografie in cui la stessa era ritratta sorridente.Senza lavoro anche l'insegnante di Atlanta Ashley Payne, 24 anni, la quale pubblicò delle foto in cui sorseggiava un cocktail alcolico.Umiliazione a seguito di stupidità per Kevin Colvin, impiegato presso la Anglo Bank. L'ingenuo impiegato prese una giornata libera dal lavoro con la scusa di avere dei problemi familiari. Peccato che lo stesso mise in Facebook delle foto della festa di Halloween alla quale partecipò; indovinate un po' in che giorno si svolse la festa? Una volta viste, il suo capo inoltrò le foto a tutti i superiori.E come scordarsi la gaffe della consorte di Sir John Sawers, Lady Shelley Sawers, la quale postò le foto della loro casa e dei loro amici, con tutti i dettagli sulle loro abitudini, proprio mentre il marito stava per essere nominato capo dei Servizi Segreti britannici. Inutile dire che la mossa della moglie avrebbe potuto mettere a rischio la sicurezza del caro maritino.Finiamo in bellezza con la vicina Penisola, citando il caso del gruppo "Uccidiamo Berlusconi". Il gruppo si è guadagnato un bel fascicolo presso la Procura di Roma per istigazione all'odio.Insomma, se dopo aver letto tutto ciò, ci sarà ancora gente che posterà qualsiasi cosa con leggerezza, sarà la dimostrazione che il detto secondo cui "la storia non insegna nulla" è proprio vero.

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