
Rammentate la foto che ritrae Demi Moore incinta sulla cover del noto magazine ‘Vanity Fair’? Sebbene risalga al 1991, quella foto è diventata molto famosa. Tanto famosa che una donna inglese, tale Angela Hurst, l’ha voluta riproporre una volta incinta. La 34enne in questione non ha mai nascosto il debole che aveva per quella foto, così, una volta incinta, ha deciso di andare da un fotografo professionista per farsi fare uno scatto uguale. Si è dunque messa in posa di profilo, nascondendo così quel che c’era da nascondere, ed ha posizionato le mani come fece la Moore, dunque una a coprirle il seno e l’altra a sorreggerle il pancione. La foto, a quanto pare, è perfettamente riuscita. Angela, pienamente soddisfatta, ha quindi postato la stessa sul suo profilo di Facebook. Mai, però, avrebbe immaginato la reazione del social network. Le severe regole di Facebook: lo scatto doveva, secondo Angela e sicuramente anche secondo Demi Moore, essere artistico. In fondo che male c’è a volersi ritrarre come i nostri beniamini del mondo dello spettacolo. Ma ai dirigenti del social network quella foto forse non è piaciuta. Ed ecco che dopo tre giorni dalla pubblicazione, l’immagine è sparita dal profilo della Hurst. Immediata la polemica di Angela al quotidiano ‘Sun’, quella foto, sostiene la protagonista della vicenda, era solo per divertimento. E, continua, non rappresentava nulla di squallido. In fondo le parti intime della donna risultavano coperte, quindi non in vista. Ma le regole sono le regole, e Facebook ci tiene a rispettarle. Il nudo integrale non va. E la foto sparisce. La più atavica delle figure rappresentanti la fertilità viene dunque portata allo stesso livello di una foto oscena. Ma si sa, al bigottismo non c’è limite. MaxT
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