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Errori a tavola: i 10 da evitare

Abitudini, abbinamenti e comportamento. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma di fatto commettiamo errori...
Abitudini sbagliate, abbinamenti di alcuni cibi e modo in cui mangiamo. Fattori che diamo per scontati, a cui magari nemmeno prestiamo più attenzione. Eppure commettiamo di fatto molti errori che si potrebbero evitare. Ecco i 10 più comuni. Perché conoscerli per evitarli, adottando così i dettami fondamentali di una corretta alimentazione.
- Lavare in anticipo l'insalata. Lo si fa soprattutto per guadagnare tempo. Magari laviamo l'insalata la sera prima per averla pronta - solo da condire - il giorno dopo. Un comportamento da evitare, perché così facendo si rischia di perdere sali minerali e vitamine.
- Fare molte spremute da conservare. Mai fare spremute in abbondanza per conservarle e berle in seguito. La spremuta va fatta e bevuta sul momento. In caso contrario si rischia di perdere tutte le vitamine in essa contenuta.
- Per la vitamina C, meglio crudo. La vitamina C è presente in molti alimenti di origine vegetale, non solo nelle arance. Anche i peperoni ne sono ricchi. Ma per beneficiarne non dobbiamo cuocerli. Proprio la cottura determina la perdita di vitamina C dall'alimento.
- Contrasto tra fibre e calcio. Il formaggio (e i latticini) non andrebbe mai abbinato ad alimenti ricchi di fibre. Questo perché il nostro organismo non può beneficiare di entrambi gli alimenti. Difatti le fibre impediscono l'assorbimento del calcio presente nel formaggio.
- Una questione di ordine. La pasta è sempre un primo? Forse, ma se soffrite di glicemia meglio come secondo. Dovrebbe essere una regola d'oro. Sempre mangiare prima le verdure e poi la pasta. Ingerendo verdure, immettiamo fibre nell'organismo. Le fibre rallentano l'assimilazione dei carboidrati, mantenendo sotto controllo i valori glicemici.
- Mangiare patate se si soffre di problemi intestinali. Quante volte ci sentiamo dire, in presenza di disturbi intestinali, di mangiare patate bollite o al vapore? Nulla di più sbagliato. La patata è un farinaceo. Di conseguenza gonfia la pancia e induce l'intestino al rilascio di feci.
- Cibi fritti e bibite gassate. Pessimo binomio, dettato per lo più dalla moda dei fast food (il peggiore degli esempi da seguire in caso di sana alimentazione). Già i fritti di per sè sarebbero da limitare di molto a causa delle infiammazioni che provocano all'organismo. Se poi ci si beve sopra una bevanda gassata, il danno è bello che fatto. Meglio sarebbe una spremuta d'arancia, che agirebbe come una sorta di filtro nei confronti dei fritti meno dannosi.
- Cuocere troppo la carne. La carne va cotta in modo corretto. Non deve sviluppare sostanze tossiche. Se cotta a temperature troppo elevate (compresa la cottura alla piastra), rischiamo di ingerire un alimento cancerogeno.
- Bollire le verdure. Una buona regola sarebbe quella di usare sempre la pentola a pressione per bollire le verdure. In questo modo i tempi di cottura diminuiscono, facendo diminuire anche la perdita di sali minerali e proprietà nutritive. Bollire gli ortaggi in maniera classica è sbagliato. Meglio favorire la cottura al vapore.
- Cuocere gli spinaci. Recenti studi hanno stabilito che il valore di ferro contenuto negli spinaci non è elevato come si credeva un tempo. Ciò nonostante restano un ortaggio importante per la nostra tavola. Perché ricchi di acido folico. Ma anche questo viene perso durante la cottura. Gli spinaci andrebbero sempre cotti al vapore.
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