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Enzo Iacchetti ad Ascona, tra musica e cabaret
Redazione
16 anni fa
Un grande e simpatico ritorno ad Ascona del cabarettista di Maccagno: venerdì 16 luglio presso la Piscina del Monte Verità

Un grande e simpatico ritorno ad Ascona del cabarettista di Maccagno, un tempo protagonista del Teatro Varieté di Ascona oggi star di “Striscia” e amato attore del teatro comico italiano. Venerdì prossimo Enzo Iacchetti, oltre a portare il tour estivo di “Chiedo scusa al signor Gaber” nello Spazio Piscina, presenterà il suo film “L’ultimo crodino” e ospiterà sul palco alcuni allievi comici. Una serata Iacchetti a tutto campo realizzata in collaborazione con il Festival della comicità insubrico e con il contributo di BancaStato. La prevendita è aperta. Alto, con la faccia da ‘bravo ragazzo’, ma senza esagerare, alla mano, vivace e soprattutto con un bel sorriso comunicativo, si presenta semplicemente e strappa i primi sorrisi e risate. Mistero facile da svelare: si tratta di Enzo Iacchetti che ricorda e rende omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber rivisitando accompagnato dalla sua orchestra alcuni tra i più noti brani del primissimo repertorio gaberiano degli anni sessanta, quello che ha segnato un successo mai più offuscato. ‘Iacchetti gaberiano’ o un ‘Gaber iacchettiano’? In ogni caso una serata simpatica, divertente, elegante, raffinata e composita senza sbavature di volgarità, pur avendo affrontato ogni genere di tematiche. "Sono in missione per conto di Gaber". Enzo Iacchetti la butta sullo scherzo, ma ce la mette veramente tutta perché non si smetta di parlare dell'artista e amico scomparso sei anni fa. Da grande estimatore dell'opera del Signor G., Iacchetti si è impegnato in prima persona a diffondere l'eredità artistica lasciata da chi considera maestro di vita. Si è lasciato coinvolgere sin dalla prima edizione del festival Teatro Canzone, una delle iniziative della Fondazione Gaber che si svolge dal 2004 a Viareggio, dove è diventato il padrone di casa. Ma si è anche messo in gioco decidendo di interpretare una parte del primo repertorio raccolto ora in un CD ed in un concerto. “Sono felicissimo di portarlo ad Ascona ed in particolare al Monte Verità. Un luogo che ha ospitato i principali autori, artisti e filosofi del mondo. Con questo spettacolo sto realizzando una mia piccola utopia” svela Iacchetti. Con un tocco di umile e sincera riverenza Iacchetti ha scelto come titolo “Chiedo scusa al signor Gaber”. Un titolo e una premessa prima di rivisitare con la Witz Orchestra i brani più famosi del primo periodo del cantautore milanese, da Il Riccardo a Barbera & Champagne, La ballata del Cerruti e Torpedo Blu, Com'è bella la città, Una fetta di limone, Porta Romana e altre. “Non è come un disco di Ramazzotti o Pausini" ammette Iacchetti, "ma resterà nei negozi a lungo, la gente avrà modo di vederlo e magari di comprarlo. Ho voluto scherzare con le canzoni più famose del primo periodo di Giorgio, con arrangiamenti e sonorità moderne. Per questo gli chiedo scusa, ma il mio intento è quello di farlo scoprire a chi non lo conosce e di non farlo dimenticare a chi sa e apprezza l'opera di quello che considero un filosofo del '900". Il conduttore di Striscia la notizia ammette di essersi ispirato al pensiero di Gaber. "Quando avevo le idee un po' confuse andavo a un suo spettacolo e tutto diventava più chiaro. E mi piacerebbe molto sapere cosa pensa della situazione attuale. C'è una canzone, L'orgia, che sembra scritta oggi. Tutto quello che ha scritto e cantato è stato all'avanguardia. Forse perché l'Italia è rimasta sempre la stessa in fondo: prima il Riccardo aveva il biliardo oggi nei bar ci sono le macchinette, prima c'era il barbera, oggi siamo circondati da happy hour". In fondo per lui è un modo per avvicinarsi ancora di più a Gaber. "Con un po' di presunzione riconosco di fare qualcosa per non dimenticarlo - dice - Furbescamente sin dal titolo gli chiedo scusa per aver manipolato le sue canzoni, ma dentro di me sono convinto che questo scherzo gli sarebbe piaciuto. E dalla sua foto in copertina so che mi perdona". Programma e prenotazioni:L’ap

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