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Ema sui vaccini: “Terza dose sicura ma decidono le nazioni”
Immagine Shutterstock
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Redazione
5 anni fa
Lo ha precisato il responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) Marco Cavaleri

La somministrazione di una dose di richiamo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) fa parte dell’”applicazione delle strategie vaccinali nei paesi Ue”, che “resta responsabilità delle autorità nazionali”. Lo ha precisato il responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) Marco Cavaleri.

La dose di richiamo “può essere presa in considerazione”, ha aggiunto, ma “nessuna raccomandazione può essere formulata al momento circa i tempi e i soggetti cui destinarla” al di là delle indicazioni preliminari fornite ieri. Il richiamo dopo sei mesi dalla seconda dose per la popolazione dai 18 ai 55 anni “è sicuro”. Inoltre, la terza dose “fornisce un incremento degli anticorpi a livelli molto più alti di quanto osservato per la seconda dose”, ha detto Cavaleri.

Ma quella sul Comirnaty è una “raccomandazione preliminare” con ulteriori dati che “saranno importanti per definire una strategia vaccinale ottimale”. “Sappiamo - ha argomentato Cavaleri - che 10 Stati hanno già deciso la somministrazione di richiami” ma le indicazioni circa tempi e fasce di età “non sempre coincidono”.

Cavaleri ha anche annunciato che nei prossimi giorni l’Ema deciderà se avviare una revisione dei dati sui risultati del farmaco Molnupiravir della Merck nella lotta al Covid. “È uno dei composti i cui sviluppi seguiamo già da qualche tempo, e non è l’unico”, ha spiegato. “Alcuni importanti risultati sono stati comunicati dalla compagnia - ha aggiunto Cavaleri - e quello che posso dire al momento è che nei prossimi giorni decideremo se avviare una revisione in tempo reale su questo prodotto. L’idea è capire se i dati supportano una revisione del genere e se questa possa portare a un parere in tempi brevi”.

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