
Il 2010 si avvia ad essere l'anno più caldo mai registrato. Neli ultimi 12 mesi, secondo la Nasa, la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani è stata appena superiore a quella del precedente anno-record, il 1998, su cui però pesava la grande forza di El Nino, il fenomeno climatico che periodicamente surriscalda le acque del Pacifico.Secondo uno studio del Met Office inglese, pubblicato sulla rivista 'Remote sensing of environment', dagli anni '70 la media globale delle temperature è salita di 0,16 gradi per decade, mentre negli ultimi dieci anni l'aumento sembra essere stato solo di 0,09 gradi, con un rallentamento di 0,07 gradi. I ricercatori del Met Office hanno scoperto che finora il tasso di riscaldamento è stato sottostimato a causa del metodo di misurazione sulla superficie marina.Negli ultimi 10 anni la sua temperatura è stata misurata dai termometri sulle boe, mentre prima era presa sulle navi, le cui rilevazioni tendevano a essere troppo alte perché l'acqua si scaldava una volta a bordo. Secondo i ricercatori la sottostima del cambiamento di temperatura della superficie marina potrebbe contare per 0,03 gradi nell'apparente rallentamento delle temperature globali. Una correzione che potrebbe quindi significare che il 2010 sarà l'anno più caldo mai registrato, superando così il 1998 e il 2005.Tuttavia, va detto che, parte di questo apparente rallentamento del riscaldamento globale, sembra essere reale. I ricercatori del Noaa hanno infatti scoperto che c'é stato meno vapore acqueo nella stratosfera dopo il 2000, cosa che ha indebito l'effetto dei gas serra e ridotto di 0,04 gradi la temperatura dell'ultima decade. Ma secondo Vicky Pope del Met Office il riscaldamento aumenterà nei prossimi anni. "Ci sono molti fattori che influiscono sulle temperature a breve termine - spiega - ad esempio molto calore potrebbe essere distribuito nelle profondità oceaniche e noi non sappiamo cosa accade laggiù".Tiscali notizie
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