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Edward Hopper a Palazzo Reale
Redazione
17 anni fa
Una grande mostra antologica che Milano dedica al più popolare e noto artista americano del XX secolo. Fino al 24 gennaio 2010

Per la prima volta in Italia, Milano rende omaggio all’intera carriera di Edward Hopper (1882-1967) il più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel bel paese. La mostra presenta oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come "Summer Interior" (1909), "Pennsylvania Coal Town" (1947), "Morning Sun" (1952), "Second Story Sunlight" (1960), "A Woman in the Sun" (1961) e diversi quadri mai esposti. Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine tematico e cronologico, l’esposizione italiana ripercorre tutta la produzione di Hopper, dalla formazione accademica agli anni in cui studiava a Parigi, fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40 e ’50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall’artista: l’olio, l’acquerello e l’incisione, con particolare attenzione all’affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato nelle rassegne a lui dedicate. La mostra è arricchita di un importante apparato fotografico, biografico e storico, in cui viene ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico. Moliti identificano l'artista con una visione di tristezza che traspare dalle sue visioni di vita comune. Ma è piuttosto è il silenzio quello che che lo interessava e la luce del colore sulle pareti delle case. L'introversione lo portava alla solitudine e a vivere una vita grigia, monotona, senza contatti anche con il mondo artistico americano o ad ignorare quello parigino. Un unico dettaglio della vita parigina attira la sua curiosità: le tele degli Impressionisti che Hopper guarda con uno sguardo discreto e studia da lontano. Curiosità: Questa fu una visione che piacque molto ai registi del cinema noir. Hitchcoch ne fù così colpito che ricostruì fedelmente la casa di "House by the Railroad" per  ambientare il suo film "Psycho". Atermine della mostra c'è un'istallazione di Gustav Deutsch che consente allo spettatore di entrare dal vivo, grazie alla ricostruzione della scenografia raffigurata, nel dipinto "Morning sun" (1952). Una esperienza da provare che trasforma gli spettatori in “soggetti attivi” anche perchè è la prima volta che in Italia che viene realizzata un’installazione interattiva e multimediale di Gustav Deutsch, noto film-maker e video artista austriaco, autore di innumerevoli film, video e performance in tutto il mondo. Sito della mostrabiglietti: Intero 9,00 euro Ridotto 7,50 euro orari:Lunedì dalle 14.30 alle 19.30dal Lunedì al Venerdì dalle 09.30 alle 19.30 Sabato dalle 09.30 alle 22.30 LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN'ORA PRIMAindirizzo:Palazzo Reale piazza del Duomo 12 20122 Milano Tel. 02 804062 SKA

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