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E' il più interessante, terribile fumetto dell'anno
Redazione
16 anni fa
"Stitches. Ventinove punti" di David Smill è un graphic novel autobiografico che è diventato un caso editoriale negli USA e quì

"Stitches. Ventinove punti" di David Smill è un graphic novel autobiografico in cui l’autore racconta della sua infanzia e della sua vita, segnate dai disastrosi rapporti con una famiglia travolta da tensioni e frustrazioni, e dall’operazione a cui David fu sottoposto a quattordici anni.Uscito nel 2009 negli Stati Uniti, è stato tra i dieci finalisti del principale premio letterario americano, il National Book Award, a cui partecipava nella categoria dei romanzi, ed è stato il fumetto più apprezzato e discusso dell’anno passato.“Avevo sei anni”. È l’inizio di Stitches, libro terribile, e stupendo a cui manca quasi del tutto il coté umoristico. Disegnato come una sceneggiatura di un film, il graphic novel racconta che dopo un'operazione annunciatagli come insignificante, David Small scopre di non essere più in grado di parlare: gli sono state rimosse la tiroide e una delle corde vocali, e il taglio con cui i medici gli hanno squarciato la gola gli è stato suturato alla bell'e meglio, con ventinove punti che lo accompagneranno per il resto della vita. Sarà solo a cose fatte che David scoprirà di aver avuto un cancro alla gola e di essere stato ignorato dalla famiglia e dai medici, risucchiato dal vortice di rabbia, superficialità e indifferenza che dal giorno della sua nascita gli ha inghiottito la vita. In questa graphic novel, con un caleidoscopio di immagini folgoranti che viaggiano tra l'incubo e la fiaba, tra l'assurdità del reale e la salvezza della fantasia, Small ci regala il difficile racconto di un viaggio: quello di un ragazzino che prima la vita e poi la malattia hanno ridotto a un solitario silenzio, ma a cui l'arte ha finalmente ridato la voce.Il libro, ora edito in Italia grazie a Rizzoli Lizard. in pochi mesi è diventato anche in Italia ed in Ticino un'incredibile caso editoriale. "Stitches è un piccolo gioiello. Se vi capita tra le mani, sfogliatelo un po’, lasciatevi conquistare dalle sue tavole silenziose, da quel bianco e nero raffinato. E immergetevici dentro". SKA

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