
Con la giornata di mercoledì 6 gennaio le feste sono ufficialmente terminate. Feste che, come consuetudine, per molti sono state fonte di grandi abbuffate. Abbuffate in cui magari non mancavano condimenti grassi come burro, salse varie e fritti. E, sempre come consuetudine, al termine delle feste molti penseranno subito a una parola: dieta.
Per molti dieta è sinonimo di privazioni estreme, cibi solo licquidi o la selezione di determinati nutrimenti cui rinunciare. Ma serve davvero agire in questo modo?
Gli esperti non sono di questo parere. L'alimentazione a volte estrema tipica delle festività natalizie non è infatti deleteria solo per la linea. Ma per lo stesso organismo. Fegato affaticato, mucose dello stomaco e dell'intestino messe a dura prova, livelli di colesterolo alle stelle, reni affaticati, sono solo alcune delle conseguenze cui può andare in contro il nostro corpo dopo esserci riempiti di grassi, zuccheri e alcol.
Cosa fare dunque? La parola d'ordine inizia sempre per 'D', ma non è dieta. Bensì depurazione. Che non significa limitarsi a una o due tisane al giorno. Tra le prime cose da fare, abolire tutti i condimenti che possono appesantire la digestione, favorendo invece l'olio d'oliva da usare a crudo.
Fondamentale è poi una corretta idratazione. Al bando per un po' l'alcol e le bibite gassate o zuccherate. Una media di 2 litri d'acqua al giorno è invece la regola da imporsi in questi giorni.
Per quanto riguarda il cibo: vanno favoriti frutta e verdura di stagione, in modo da avere ortaggi freschi. Favorite tutti gli alimenti integrali, riducendo al minimo quelli lavorati. Se per qualche giorno riuscite a dire di no alla carne e al pesce magro, farete un gran favore al vostro organismo.
Se a tutto ciò abbinate un minimo di esercizio fisico, il risultato è assicurato.
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