
Ricercatori losannesi hanno identificato un gene che ha la particolarità di proteggere contro la narcolessia, un disturbo neurologico caratterizzato da una incontrollabile ed improvvisa sonnolenza diurna. La scoperta è una pietra miliare nella ricerca in questo campo, hanno comunicato oggi l'Università e l'Ospedale universitario di Losanna. Negli ultimi 30 anni, la ricerca ha permesso di stabilire che le persone afflitte da narcolessia sono portatori di un determinato gene, l'HLA-DQB1. È stato inoltre constatato che nel loro cervello manca orexina, una molecola responsabile del ciclo sonno-veglia. I ricercatori vodesi sono riusciti a dimostrare che la narcolessia è, come si sospettava, una malattia autoimmunitaria: è il sistema immunitario dell'organismo a bloccare nel cervello la produzione di orexina. L'équipe del professor Mehdi Tafti ha anche scoperto l'esistenza di una copia del gene HLA, in grado di fungere da "angelo custode".Chi possiede questo gene ha una probabilità molto minore di contrarre la malattia.ATS
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