
Accompagnato da Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours al violino, Lorenzo Di Blasi alle tastiere, Andrea Bianchi di Castelbianco alle chitarre, Gabriele Lazzarotti al basso e Alessandro Commisso alla batteria, Diodato ha portato sul palco i suoi brani più celebri, aprendo il concerto con “Ubriaco”, per poi passare a pezzi più recenti, tratti soprattutto ma non solo dall’ultimo album “Che vita meravigliosa”, di cui l’omonima canzone è stata colonna sonora dell’ultimo lavoro del regista Ferzan Özpetek “La dea fortuna” e che gli è valsa un David di Donatello e un Nastro d’Argento per la Migliore canzone originale. Non è mancata naturalmente la ormai famosissima “Fai rumore”, con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2020 e con cui si è esibito in qualità di ospite la scorsa primavera all’Eurovision Song Contest a Torino. Il cantante di Taranto ha poi reso omaggio a Fabrizio De Andrè, con la celebre “Amore che vieni, amore che vai” in un’atmosfera unica grazie alle sonorità e alla sua voce incredibile e pulita.

