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Dimagrire grazie al sonno
Redazione
16 anni fa
Attraverso il sonno sarebbe possibile tenere sotto controllo il peso, scopriamo come…

In una società sempre più frenetica, diventa difficile anche l’abbandonarsi prima ad Ipno ed a Morfeo poi. Ci ritroviamo così a cercare tutti i metodi possibili inimmaginabili al fine di riuscire a dormire. Ed ecco che troviamo chi conta le pecorelle che saltano la staccionata, chi si rigira nel letto domandandosi “Riuscirò a dormire?”, chi si imbottisce delle pillole più improbabili, e quant’altro. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Eppure dormire è un’attività essenziale, sia per il nostro corpo, che per la nostra mente. Un buon sonno ci aiuta a preservare un giusto equilibrio; ma ci aiuta anche, almeno stando alle ultime ricerche, a tenere sotto controllo il nostro peso corporeo. Ed a conferma di ciò vi sono, e ve ne saranno ancora, molte ricerche atte a confrontare le ore di sonno dei singoli individui con i livelli di leptina e grelina, i due ormoni che regolano l’appetito. Ed ai fini dell’articolo, è bene spiegare il funzionamento di soprammenzionati ormoni: - Leptina, questo ormone viene generato dalle cellule adipose e serve a “dirci” quando ormai siamo sazi; - Grelina, viene prodotta dal nostro stomaco quando lo stesso è vuoto. Una volta che l’ormone raggiunge il nostro cervello, ecco che ci ritroviamo con il senso di fame. Ora, se non riusciamo a dormire a sufficienza ci ritroveremo con i livelli di grelina alti. Se invece riusciamo a dormire nella giusta dose, ad essere alti saranno invece i livelli di leptina. Da qui si evince che: meno dormiamo, più fame avremo il giorno dopo. Naturalmente non possiamo farvi leggere una simile notizia senza nemmeno menzionare una ricerca. Citiamo dunque lo studio condotto dai team di ricerca delle Università di Chicago e di Bruxelles, entrambi coordinati da Karine Spiegel. Per la ricerca sono stati presi in esame 12 volontari, tutti con un peso corporeo regolare, suddivisi in due gruppi. Al primo gruppo sono state imposte 4 ore di sonno a notte; al secondo gruppo ne sono state invece imposte 10. Dopo un determinato periodo, i due gruppi sono stati invertiti (al secondo gruppo sono state dunque imposte le 4 ore ed al primo gruppo 10). Durante tutto il processo il team scientifico ha monitorato i livelli di leptina e di grelina dei volontari. Alla fine è stato trovato un nesso tra i livelli dei due ormoni, il senso della fame e le ore di sonno. E’ inoltre stato evidenziato che i soggetti con molte ore di sonno alle spalle privilegiavano categorie di cibi come i carboidrati, piuttosto che frutta, verdura ed alimenti proteici. Sebbene siano ancora molte le variabili da verificare, questo studio porta ancora una volta a far riflettere sull’importanza di un sonno adeguato. E visto che parliamo di sonno ed alimentazione, ecco un piccolo elenco di cibi che potrebbero favorire il sonno: - insalata e verdure a foglie verdi, evitate di stracuocere le verdure in quanto perdono le loro proprietà vitaminiche; - cereali integrali, come la farina integrale o il riso integrale. Questi alimenti hanno un effetto calmante nei confronti del nostro sistema nervoso; - cibi contenenti carboidrati complessi, come il pane od i crackers. I carboidrati complessi hanno infatti la proprietà di incrementare i livelli di serotonina, aiutando così il rilassamento; - funghi; - frutta; - alimenti aventi vitamina B3, come legumi, arachidi, pesce e pollame. Anch’essa è infatti coinvolta nel processo di sintesi della serotonina.

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