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Dieta: è davvero vantaggioso eliminare i carboidrati?
Redazione
13 anni fa
Quanti, una volta a dieta, tendono a eliminare del tutto i carboidrati? Ma è veramente salutare? La risposta è no. Ecco i motivi...

Le diete fai da te sono malsane, spesso sfatate dalla scienza e possono provocare depressione. Ma se il tal vip o la tal rivista ne parla, è subito una moda. Mode che andrebbero eliminate alla radice. Perché una dieta universale non esiste. Ogni organismo dovrebbe avere una dieta studiata apposta da un dietologo o un pari esperto.

Tanti, troppi errori in nome della linea. Dieta deve infatti essere sinonimo di benessere. Mentre troppo spesso è semplice malnutrizione. A lungo andare, con gravi conseguenze. Tra i principali errori, la nefasta credenza che togliendo determinati alimenti, il nostro corpo sta meglio. Stare bene davanti a uno specchio, però, non significa che sta bene anche il nostro organismo. Uno dei nutrimenti che viene più demonizzato ed eliminato durante le diete, è rappresentato dai carboidrati. Giusto abolirli? Assolutamente no.

A riabilitare i carboidrati ci pensa il prof. Pier Luigi Rossi, che spiega come questi alimenti siano essenziali per il nostro organismo. E vedremo come la giusta dose di carboidrati sia invece un aiuto a dimagrire. Perché, sorpresa delle sorprese, eliminare totalmente i carboidrati può bloccare il processo di dimagrimento, invece che accelerarlo come credono i più.

Che ci crediate o meno, ogni singola cellula del nostro corpo ha bisogno, e chiede, di una particolare molecola. Il glucosio. E l'organo che più ha bisogno di glucosio, è il nostro cervello. Mangiate tante proteine perché non fanno ingrassare? Al cervello non importa, lui non si nutre di proteine. L'unica vera benzina per l'organo pensante, è e rimane il glucosio. Ecco perché la totale assenza di carboidrati, può provocare cali dell'attenzione, stanchezza e persino malumore. I carboidrati sono infatti un tipo di zucchero (glucidi), e fungono da importante riserva energetica. Inoltre sono fondamentali come componente strutturale della cartilagine. Fatte queste premesse, risulta abbastanza chiaro quanto sia deleterio eliminarli.

E' la quantità a fare la differenza. Il nostro corpo, che sia obeso o pesoforma; che sia uomo o donna; giovane o anziano, ha bisogno di una quantità pari a 100 - 120 grammi di glucosio ogni giorno. E' questa la riserva energetica ideale per ogni singolo individuo.

Non è solo un fattore energetico. Soprattutto chi elimina tale alimento dalla propria dieta per dimagrire, sappia che rischia di ottenere l'obiettivo contrario. Nel momento in cui togliamo i carboidrati, il nostro corpo lo interpreta come una mancanza di riserve energetiche. Di conseguenza rallenta il proprio consumo metabolico. Se viene rallentato, o addirittura fermato, il metabolismo, il corpo non brucia. Se il corpo non brucia, non dimagrisce. Oltre a ciò, l'assenza di carboidrati porterà un maggiore senso di fame. Fate caso al fatto che se mangiate un piatto di carne, dopo poche ore avrete ancora fame. Difficilmente avviene lo stesso dopo un piatto di pasta.

La giusta assunzione di carboidrati è dunque la chiave del successo. Ma come individuarla? Innanzitutto dobbiamo distinguere tra carboidrati complessi e semplici.

Complessi: sono quelli a lunga digestione. Molto presenti in: pane, pasta, legumi, patate e riso. Tutti questi alimenti presentano infatti anche l'amido, una molecola molto lunga e complessa che deve essere scomposta dagli enzimi durante la digestione. Sono estremamenti importanti nel lungo termine, in quanto controllano il nostro appetito, procurano energia stabile e, a lungo andare, contribuiscono a mantenerci in buona salute.

Semplici: vengono subito assimilati e si trovano nel miele e nella frutta in forma naturale; e nello zucchero in forma raffinata.

E' necessario integrare entrambi i tipi di carboidrati all'interno della nostra dieta, al fine di avere un continuo apporto energetico. Per un'alimentazione equilibrata, i carboidrati dovrebbero fornire il 55% del totale delle calorie giornaliere. La maggior parte dovrebbe essere composta da carboidrati complessi. Infine, se vi preme la linea, rinunciate ai carboidrati raffinati artificialmente. Ma non rinunciate ai carboidrati semplici contenuti nella frutta e nel miele (che a differenza dello zucchero non presenta saccarosio ed è ricco di vitamine e oligoelementi).

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