
Il diabete è un’emergenza che insidia la salute e la vita di ben 245 milioni di persone in tutto il globo planetario. E’ stato stimato che una persona ogni dieci secondi muore a causa di questa malattia. Una stima già spaventosa di per sé, se non fosse che è stato previsto un incremento della mortalità del 25% circa entro la fine del prossimo decennio. Questo è quanto afferma Massimo Porta, presidente del comitato organizzatore italiano di Esad 2008 (European Association for the study of Diabetes). E al riguardo Porta dice: “Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il diabete nel 2025 potrebbe, per la prima volta in 200 anni, ridurre globalmente l’aspettativa di vita”. Mentre Paolo Cavallo Perin, presidente designato di Diabete Italia, sostiene: “Un pericolo sottostimato per anni. Ecco perché ci si aspetta che il totale dei malati sia destinato a crescere. Tra meno di 20 anni avremo 380 milioni di diabetici a livello mondiale, con 1 italiano su 10 malato sopra i 50 anni”. Dieci anni orsono, fu stimato che in Italia la malattia colpiva il 3% della popolazione; oggi il dato riscontrato è 4.5%. Al riguardo Ele Ferrannini, presidente Esad, sostiene che, fortunatamente, l’Italia può vantare un’organizzazione eccellente nell’assistenza e nella ricerca in campo di diabete. L’augurio è che durante l’Esad, che si svolge a Roma fino all’11 settembre di quest’anno, ci possa essere un proficuo confronto tra specialisti del settore, potendo favorire così un progresso nella lotta a quella che ormai è considerata un’epidemia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

