
Siamo al giro di boa del Festival del Film di Locarno, c'è ancora tanto da vedere ma i tantissimi appassionati hanno già avuto modo di apprezzare (o criticare, punti di vista) le novità di questa 72sima edizione.
Ecco quindi il "pagellone" di questa prima parte del Pardo!
6 - Crazy MidnightForse è passata un po' in sordina, ma è la novità più piacevole di questo Festival. Una rassegna di film "pazzi", proiettati in Piazza Grande dopo il film principale della serata. Portando così nella cornice della piazza quell'atmosfera dei piccoli cinema indipendenti tanto amata dai cinefili "duri e puri". Decisamente una vittoria per la nuova direttrice artistica Lili Hinstin.
5 - RotondaTante polemiche, anche troppe, quando il Pardo non era ancora cominciato. La realtà però è che la nuova Rotonda è piaciuta. Abbiamo chiesto a tanti passanti e il feedback è stato quasi sempre positivo. Certo, tutto è migliorabile, a partire dal fondo in ghiaia non proprio comodo soprattutto per chi portava passeggini, ma la nuova direzione sembra quella giusta.
4 - Once upon a time in HollywoodProbabilmente il film più atteso di questa edizione, non per questo il migliore. Anzi. Il film di Quentin Tarantino diverte in certi frangenti ma annoia in tanti altri. Un personale e passionale omaggio al cinema che però risulta difficile da apprezzare appieno da chi non ha una sufficiente cultura cinematografica. Per carità, rimane un film piacevole: ma da Tarantino si cerca sempre l'effetto "wow".
3 - 7500C'era grande attesa per questo film, soprattutto per la presenza in Piazza Grande del protagonista Joseph Gordon-Levitt. La pellicola lascia però un po' l'amaro in bocca: davvero interessante vedere come funziona una cabina di pilotaggio di un aereo e le dinamiche che si sviluppano all'interno di essa. Ma la trama è terribilmente banale e ad un certo punto si ha l'impressione di vedere uno di quei film d'azione con Van Damme o Seagal, destinati a migliaia di repliche in televisione.
2 - (Alcuni) gerenti di Piazza GrandeI prezzi sono quello che sono, ma sai di essere al Festival di Locarno e lo accetti. Però a volte un minimo di comprensione da parte dei gerenti e dei loro dipendenti nei confronti dei turisti sarebbe auspicabile: in un bar ho dovuto lasciare la carta d'identità, sentendomi osservare come un ladro e con il gerente oltremodo scocciato, perché il loro POS non funzionava (cosa di cui non sono stato avvisato) e io, non avendo contanti, sono dovuto andare al primo bancomat disponibile. Ad averlo saputo col cavolo che spendevo da loro 10 franchi per un succo e un dolcetto. In un altro non mi hanno fatto entrare per andare urgentemente al bagno, nonostante la promessa che dopo avrei ordinato qualcosa con tutta calma. Ma sono diverse le scene che ho visto dove un po' più di accoglienza non sarebbe guastata.
1 - I furbi della filaLa maggior parte dei frequentatori del Festival è gente educata, che sorride e con cui si possono fare quattro chiacchiere, anche senza conoscersi. Sarebbe però interessante sapere che problemi hanno quei cretini che, pensando di essere più furbi degli altri, non rispettano la fila, guastando l'atmosfera di festa. Pur di risparmiare qualche minuto di attesa sono pronti a mostrarsi in tutta la loro idiozia: poveracci.
MS
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