
Da oggi la Terra non potrà più rigenerare le proprie risorse naturali. La domanda ha superato l'offerta. Per questo la giornata odierna rappresenta l'Earth Overshoot Day. A comunicarlo è il think-tank Global Footprint Network, che calcola l'Overshoot Day per i singoli paesi e per l'intero pianeta. La Giornata è calcolata dividendo la biocapacità della Terra (l'ammontare di risorse ecologiche che il pianeta è in grado di generare in quell'anno) per l'impronta ecologica dell'umanità (cioè la domanda dell'umanità per quell'anno) e moltiplicando il risultato per 365, il numero di giorni dell'anno. Dopo l'Overshoot Day, un singolo paese (o l'insieme di 180 paesi mondiali) comincia a consumare le risorse che dovrebbero essere utilizzate in futuro. Nel 2022 l'Overshoot Day era arrivato il 28 luglio. Il miglioramento di 5 giorni di quest'anno è dovuto per 4 giorni a un miglioramento degli strumenti di calcolo del Global Footprint Network, e solo per un giorno alla riduzione dello sfruttamento delle risorse.
"Ignoriamo i limiti naturali del nostro pianeta"
Per il WWF "l'impronta ecologica dell'umanità è eccessiva. Ad oggi, avremmo bisogno di circa 1,7 pianeti per soddisfare in modo sostenibile il fabbisogno di cibo, vestiti, infrastrutture e energia". Non solo, perché stando all'ONG "attualmente l'impronta di carbonio, ovvero le emissioni di carbonio derivanti dalla combustione di combustibili fossili, rappresenta il 61% dell'impronta ecologica dell'umanità. Le emissioni superano l’effettiva capacità della natura di stoccare il CO2 in eccesso nelle foreste, nei prati, nelle torbiere e nei mari". Cifre che portano Lydia Ebersbach, addetta stampa del WWF Svizzera, ad affermare che "siamo tutti esortati a far regredire l'Earth Overshoot Day. Nel grande come nel piccolo, il nostro comportamento può contribuire allo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Vivendo al di sopra delle nostre possibilità, ignoriamo i limiti naturali del nostro pianeta. È come mangiare tutti i frutti di un melo e bruciarne contemporaneamente anche il legno del tronco e dei rami".

L'esempio di Indonesia, Ecuador e Giamaica
Le risorse naturali della Terra, spiega il WWF, "non si consumano in tutto il mondo allo stesso ritmo. Gli Overshoot Day dei diversi Paesi indicano la disomogeneità in termini distributivi: se tutti vivessero e consumassero come i cittadini di Stati Uniti e Dubai, le risorse naturali del pianeta sarebbero già esaurite a febbraio. Con lo stile di vita della Svizzera, si arriverebbe fino a maggio; solo in nazioni come l'Indonesia, l'Ecuador e la Giamaica le persone consumano solo quanto la Terra può fornire in modo sostenibile".
La ricetta per ritardare l'Earth Overshoot Day
Il WWF sottolinea l’importanza del respingere l'Overshoot Day, pressante come non mai. Su piccola scala, ognuno può fornire il proprio contributo; su larga scala, sono necessarie politiche intelligenti. È qui che alberga il potenziale principale: quando i governi adeguano le leggi e le aziende le strategie alle risorse limitate del pianeta, si può ottenere il massimo.
I consigli
- Consumare meno carne: verdure invece della bistecca. Sembra semplice, ed è proprio così! Meno animali si allevano, meno mangimi vanno coltivati per sfamarli: le foreste pluviali in Sud America nelle regioni destinate alla soia ci ringrazieranno. Per produrre un chilogrammo di carne bovina occorrono 25 kg di cereali e 15.000 litri d'acqua.
- In bici, non in auto: per distanze brevi, la maggior parte di noi potrebbe prendere la bicicletta anche più spesso. Chiediamo quindi alla politica di erigere una buona infrastruttura ciclabile. In città come Copenaghen e Amsterdam il tempo non è migliore che da noi, eppure il 40% di tutti gli spostamenti avviene in bicicletta. Se poi serve trasportare qualcosa in più o percorrere distanze maggiori, anche l'e-bike è una buona alternativa all'auto.
- Risparmiare energia e optare per fonti rinnovabili: una delle maggiori leve è rappresentata dalle modalità di generazione e consumo di energia. Nel piccolo possiamo accertarci di utilizzare dispositivi a risparmio energetico e l’elettricità con parsimonia, sostituendo i vecchi impianti di riscaldamento a olio e gas con pompe di calore. Su larga scala, chiediamo una rapida espansione delle fonti rinnovabili per contrastare efficacemente il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità.
- Vacanze a breve raggio: raggiungere i Paesi europei limitrofi o passare una vacanza in Svizzera prendendo il treno; ogni volta che scegliamo questo mezzo invece dell'aereo, risparmiamo emissioni e proteggiamo il nostro pianeta.
- Evitare gli sprechi alimentari: nel piccolo, pianificare bene la spesa aiuta. Ma perché non emanare una legge come in Francia (Loi Garot), che obblighi i grandi supermercati a donare il cibo invenduto invece di buttarlo via?

