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Cuccioli gettati in un fiume, non è Katja
Redazione
16 anni fa
Identificata dalla polizia bosniaca la fautrice del gesto. A riprenderla era il fratello. Non divulgata l’identità

Ha provocato scandalo a livello mondiale. Ma ora, finalmente, la polizia bosniaca giura di aver risolto il giallo dei cuccioli crudelmente gettati in un fiume. Ma sempre la polizia, si rifiuterebbe di comunicare il nome della ragazza, in quanto sarebbe minorenne. Stando all’agenzia stampa ‘AP’, a fornire alla polizia della città di Bugojno, nella Bosnia centrale, l’aiuto necessario all’identificazione della stessa, sarebbero stati i gruppi animalisti attivi nel Paese. Velimir Ivanisevic, a capo di un gruppo animalista di Sarajevo, avrebbe fatto sapere che a girare il video sarebbe stato il fratello della ragazza. Ma la fautrice del gesto non sarebbe, come riportato nella scorsa notizia, Katja Puschnik, la quale avrebbe comunque pubblicato un video di scuse in rete. Il caso di Katja, che ha dovuto, dopo la diffusione del suo nome, creare un sito per chiarire di non essere la colpevole; avrebbe spinto alcuni blogger nell’interrogarsi sulla reazione fin troppo violenta da parte degli utenti della rete dopo aver visto il video. Chris Matyszczyk, su CNet, avrebbe citato un post di Reddit dove verrebbe chiesto alla gente di riflettere maggiormente sul potere di lanciare messaggi di linciaggio, che risultano molto pericolosi, online. Per ora, la vera fautrice del gesto resta giustamente coperta da segreto da parte delle forze dell’ordine. Ma cosa succederà se il nome venisse reso pubblico? Basti pensare alla povera Katja, la quale, pur non avendo colpe, ha rischiato un vero e proprio linciaggio solo perché ‘pareva fosse la colpevole’. Il caso dei cuccioli, dunque, ha aperto un discorso molto più ampio, quello della cosiddetta ‘caccia alle streghe’, la cui pericolosità pare accentuata dai nuovi mezzi di comunicazione. Forse, il Medioevo non è poi così lontano come la storia vorrebbe farci credere.

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