
Al Festival di Cannes, “Robin Hood”, il nuovo kolossal di Ridley Scott ha già fatto bella mostra di sé. Il fascino indiscutibile di due protagonisti come Russell Crowe e Cate Blanchett, che interpreta Lady Marian, non poteva non attirare gli sguardi e le attenzioni della Croisette. Ma non è stata solo una questione di bellezza mostrata e fotografata. Gli interpreti hanno saputo vivacizzare queste prime ore del festival francese con una buona dose di ironia. Così la cronaca della conferenza stampa potrebbe diventare anche una lunga lista di frasi “da ricordare”. Crowe ammette che il suo personaggio, oggi, anziché stare nei boschi se ne starebbe probabilmente “a Wall Street a combattere gli speculatori” o magari si opporrebbe a chi “manipola e monopolizza i media”. Ma l'attore scherza anche su un possibile sequel, ammettendo che lo farebbe volentieri perché magari nel secondo episodio potrebbe capitargli di girare scene di amore e di letto tra lui e Cate Blanchett che, sottolinea, “in questo primo film non ci sono state”.La pellicola si ambienta, ovviamente, nell'Inghilterra del XIII secolo, Robin e la sua banda di ladruncoli combattono contro la corruzione in un piccolo villaggio e sfidano la monarchia a modificare gli equilibri di potere tra il re e i suoi sudditi. Fuorilegge oppure eroe, un uomo di origini umili diventerà un simbolo eterno di libertà per la sua gente.Crowe e la Blanchett sono i protagonisti principali di un grosso cast che comprende, tra gli altri, il vincitore dell'oscar William Hurt nei panni di Guglielmo il Maresciallo, Mark Strong in quelli di Sir Godfrey, Mark Addy in quelli di Fra'tuck, Oscar Isaac nel ruolo del Principe Giovanni e Danny Huston in quello di Re Riccardo Cuor di Leone.Tra le curiosità del film va detto che durante le riprese di 'American Gangster' con Ridley Scott, il produttore Brian Grazer ha discusso con Russell Crowe di una possibile realizzazione di un nuovo Robin Hood, con lui come interprete.Grazer desiderava tornare a lavorare con l'attore, con il quale aveva già realizzato due film di successo, 'A Beautiful Mind', per il quale Crowe è stato candidato all'Oscar, e in 'Cinderella Man'. pensando a questo nuovo progetto, i due erano entrambi interessati a proporre una versione originale della vecchia leggenda: una storia che raccontasse le origini di Robin Hood, a partire dai suoi anni trascorsi come arciere dell'esercito di Re Riccardo.Grazer ha scoperto che l'attore australiano era profondamente interessato a rievocare la leggenda. Crow ha ammesso che da tanti anni lo affascinano le storie dei fuorilegge. “Ho trovato il progetto entusiasmante”, spiega l'attore. “Robin Hood è sempre stato uno dei miei eroi preferiti sin da quando ero piccolo. Ho amato molto i vari film su di lui che ho visto da bambino. Esiste una sorta di connessione universale che ciascuno di noi stabilisce con Robin Hood e che è alla base della storia: ci potrebbe essere qualcuno là fuori che vuole veramente combattere l'ingiustizia. Robin possiede una qualità edificante alla quale il pubblico risponde”.Crowe ha però accettato di prendere parte al progetto ad una condizione. “Ho detto che avrei fatto Robin Hood solo se si fosse trattato di una storia originale”, aggiunge l'attore. “E' una delle storie in lingua inglese che si tramandano da più tempo. Per tanto bisogna trattarla con grande rispetto”. E ancora l'attore: “Ho deciso che, per poter creare una versione più nuova di Robin Hood, era importante considerare come un comprensibile errore tutto quello che ne avevamo appreso attraverso le varie leggende. Il nostro Robin doveva essere diverso da come era stato raccontato fino a quel momento”. La partecipazione di Cate Blanchett è invece legata in parte ad un umile francobollo. All'i
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