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Creato il primo buco nero artificiale
Redazione
17 anni fa
All'inizio dell'anno due ricercatori proposero di creare artificialmente un buco nero in laboratorio

All'inizio dell'anno due ricercatori proposero di creare artificialmente un buco nero in laboratorio; naturalmente, agli occhi degli altri scienziati, tutto ciò apparve come una sorta di esercizio teorico. Eppure il miracolo è avvenuto: Tie Jun Cui e Qiang Cheng, della Southeast University di Nanchino (Cina), sono riusciti nel loro intento, lasciando stupiti e meravigliati tutti i membri della comunità scientifica.Un avvenimento scientifico unico, che passerà alla storia. Già negli Stati Uniti due teorici avevano avuto il medesimo sogno; ci riferiamo a Evgenii Narimanov e ad Alexander Kildshev della Purdue University (Indiana).I due americani ipotizzavano di ricreare in laboratorio tutte le proprietà di un vero buco nero cosmico. Non certo un'impresa evidente se pensiamo che questi giganti galattici possiedono un'intensa forza di gravità che consente di piegare lo spazio-tempo circostante imprigionando addirittura la stessa luce.Sempre gli studiosi americani avevano già pensato ad un possibile strumento che permettesse loro di far avverare il loro desiderio. Si sarebbe trattato di una struttura composta da svariati elementi concentrici con un cuore centrale. Questi elementi concentrici avrebbero dovuto catturare l'energia luminosa, concentrandola all'interno del cuore. Una volta al suo interno, la luce sarebbe rimasta intrappolata. Teoria più che corretta, visto che gli stessi buchi neri funzionano nel medesimo modo.Ed è proprio partendo dalle teorie dei due ricercatori americani, che all'università di Nanchino si è giunti al miracoloso risultato. Ma per far funzionare il marchingegno, i due scienziati cinesi hanno sostituito un elemento. Hanno utilizzato delle microonde anziché la luce visibile.All'interno del macchinario, le microonde vengono catturate ed imprigionate ed indirizzate verso il centro, senza avere la possibilità di uscirne. Una volta nel cuore, le microonde generano calore.I ricercatori americani si dicono sorpresi della velocità con la quale i cinesi hanno raggiunto l'obiettivo; ma aggiungono che passare dalle microonde alla luce visibile, sarà un'impresa nettamente più complicata che richiederà l'utilizzo di materiali diversi da quelli utilizzati attualmente.Per tutta risposta, i due scienziati cinesi sono convinti di riuscire a passare alla luce visibile già entro l'anno. E noi speriamo ce la facciano davvero, visto che, una volta ultimata, questa stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata al fine di creare delle celle solari nettamente più efficienti delle attuali. Inoltre, con una simile tecnologia non si dovrà più far ricorso, a detta di Narimanov, di grandi paraboloidi atti a concentrare ed utilizzare la radiazione solare (ciò che attualmente accade con il solare termodinamico).A quanto pare, e a detta dei due ricercatori cinesi, è dunque una questione di tempo. Presto i principi che regolano il cosmo saranno capiti appieno dalla comunità scientifica, e passare dai buchi neri in laboratorio ad applicazioni energetiche per la vita quotidiana, sarà un passo ancora più breve.Una precisazione, questi buchi neri creati in laboratorio non hanno nulla a che vedere con i progetti in elaborazione al CERN di Ginevra.

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