
Ci rallegriamo di veder nascere i prossimi modelli «fuori serie» di Peugeot. Il coupé RCZ, primo della nuova generazione, è di una specie rampante. Non fosse che per le forme stravaganti di tetto e lunotto posteriore con doppia bombatura, il tutto completato dai due archi d’alluminio laterali che delimitano il tetto. Il risultato è un predatore pronto a detronizzare l’inamovibile Audi TT. Senza contare che il coupé concepito da Magna Steyr può fregiarsi di uscire dalle stesse catene di montaggio austriache dell’Aston Martin Rapide e Mercedes SLS. Elitismo moderato A giudicare dallaqualità di certe plastiche e dalla grafica arancione del computer di bordo, non si può certo affermare che la Peugeot RCZ sia altrettanto raffinata dell’Audi TT. Ciò detto,l’abitacolo è gradevole. Specie se ci si toglie lo sfizio della selleria in cuoio integrale dal costo supplementare di 5000 franchi. Il rischio è tuttavia quello di fare esplodere il prezzo molto mirato, inferiore ai 40000 franchi, uno degli argomenti a favore di questa vettura. In tutti i modi, i passeggeri davanti godono di uno spazio assolutamente dignitoso. E visto che le sospensioni offrono una buona progressività e il motore è discreto, questo coupé si comporta bene anche sui lunghi percorsi.Meno fortunati i piccoli passeggeri che riescono a trovare un varco per sedersi sul sedile posteriore di questo autentico coupé 2+2. Pazienza: è comunque utile in caso di bisogno e vi si gode della vista attraverso lo scultoreo lunotto bombato. Decisamente migliore la situazione per quanto riguarda il bagagliaio ben rifinito, la cui capienza potrebbe fare dei proseliti tra i coupé. Che tenuta! A priori, si potrebbe dubitare della superbia del telaio ripreso dalla 308 (semplice barra di torsione posteriore). Timore infondato. Il coupé dal telaio ribassato e rielaborato si allinea nel solco delle vetture piacevoli da guidare, grazie alla precisione e alla reattività dello sterzo, grazie Peugeot di aver pensato ad un’assistenza idraulica! Perfettamente piantato in curva, il telaio si dimostra stabile e propone di preferenza un comportamento neutro. Le curve vengono affrontate a buona andatura ma in tutta sicurezza. E in caso di bisogno, la frenata è potente. Soprattutto la versione da 200 CV, ma anche la declinazione da 156 CV dell’1.6 turbo proposta in tutte le salse dal gruppo Peugeot, trasudano armonia. Dolce e disponibile in città, fuori porta regala riprese robuste. E, pur non essendo di una potenza estrema, offre un belpo’ di dinamismo. Visto inoltre che il consumo medio rilevato è inferiore a 7 l/100 km. Non serviva altro alla Peugeot RCZ per entrare a far parte del club dei coupé irriverenti. Marc-Olivier Herren (rivista "Touring")
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