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Coronavirus, l'Italia è prima in Europa per numero di casi
Coronavirus, l'Italia è prima in Europa per numero di casi
Coronavirus, l'Italia è prima in Europa per numero di casi
Redazione
7 anni fa
Si registrano ormai oltre 50 casi in Italia, colpite anche Piemonte e Umbria, un ricovero nella notte anche a Como

(Aggiornamento 18.15) È una giornata ad alta tensione in Italia dove le notizie si rincorrono incessantemente. Oltre ai due morti, un uomo e una donna di 78 e 77 anni, i casi ormai hanno superato la cinquantina. Oltre alla Lombardia e al Veneto, dove vi sono due focolai apparentemente distinti del virus. Sono state toccate anche l'Umbria e il Piemonte. Ma altri casi sospetti si registrano in giro per la Penisola. 

Caccia ai focolaiUn conteggio che, al momento, colloca il Bel Paese al primo posto tra quelli europei per numero di casi, rileva Walter Ricciardi, membro del Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Un quadro preoccupante, spiegano gli epidemiologi, poiché si tratta di casi a trasmissione 'secondaria' locale, ovvero verificatisi in soggetti che non provenivano da aree a rischio. Per questo è scattata la caccia ai focolai.

Il caso di ComoUn caso di coronavirus è stato segnalato a Como, lo rivela la Provincia di Como. Un uomo, proveniente dal Lodigiano, è stato ricoverato alle tre della scorsa notte all'Ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia. Secondo quanto riporta il sito italiano Fanpage.it, l'uomo è tranquillo e non mostra febbre. Ha una moglie e un figlio adulto. L'uomo deve essere sottoposto a dialisi per una malattia non collegata al virus di provenienza cinese. Il paziente, come comunicato dall'ospedale, arriva dal focolaio della provincia di Lodi.

Il numero delle persone infettate in Lombardia è salito a 39Il governo della Lombardia, durante una conferenza stampa, ha comunicato che i casi emersi nella Regione sono 39. In Veneto invece sarebbero 12. “Altre infezioni, sono tutte riferibili al caso di Codogno”, ha detto il governatore Fontana. L'assessore alla sanità, Giulio Gallera, invece ha spiegato come "Codogno è il centro di un focolaio". Le autorità regionali stanno seguendo la linea di contagio. Finora i tamponi scrutinati sono 250. La donna morta a Casalpusterlengo, che aveva 77 anni, è stata diagnostricata positiva post mortem.

Un contagio anche in Umbria e uno in Piemonte

Il primo caso è stato registrato anche in Umbria. Il contagio sembrerebbe legato a quelli lombardi. Secondo la Regione Umbria, il paziente "presenta sintomi respiratori e avrebbe avuto contatti in tempi recenti con un soggetto che appare abbia contratto l'infezione da coronavirus in Lombardia". E anche a Torino vi è stato il primo tampone che ha dato esito positivo, all'Ospedale Amedeo di Savoia. Anche in questo caso, ha chiarito il governatore piemontese Luca Zaia, si tratta di un contagio contratto in Lombardia. Il malato è un uomo 40enne.

Stato d'emergenza nel Friuli Venezia GiuliaNonostante non abbia ancora casi di contagio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza fino al 31 luglio prossimo per "fronteggiare il rischio sanitario da Coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto ed in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi". Lo ha reso noto il vice governatore Riccardo Riccardi.

Ospedale di Schiavonia isolatoSarebbero 450 in tutto le persone chiuse da ieri pomeriggio all'interno dell'ospedale di Schiavonia (Padova) a causa dell'allarme da coronavirus. Di questi, 300 sono pazienti e 150 i dipendenti della struttura. Per tutti è prevista l'effettuazione del tampone per accertare l'eventuale contagio. L'ospedale di Schiavonia ha complessivamente 300 posti letto e 600 dipendenti. Anche il personale che non si trovava ieri nei reparti sarà sottoposto ai test.

Paura dell'OMS per l'AfricaA livello mondiale, invece, c'è timore per le regioni meno preparate. "La nostra più grande preoccupazione continua ad essere la possibile diffusione del Covid-19 in Paesi con sistemi sanitari più deboli" come in Africa. Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus dopo una riunione con i responsabili del Centro di controllo e prevenzione delle malattie (Cdc) dell'Unione africana a Ginevra.

L'Iran chiude i cinemaLe autorità iraniane hanno deciso di chiudere cinema e teatri per l'epidemia di coronavirus. Gli spettacoli saranno sospesi fino a venerdì prossimo, si precisa in un comunicato del ministero della Cultura citato dall'agenzia Irna.

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